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Gibertoni capolista, patto di consolazione?

Gibertoni capolista, patto di consolazione?

La candidata M5s esclusa dalla Ue sarà “premiata” con un posto al sole: la base nicchia sull’accordo

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Alla Casaleggio Associati stanno elaborando le classifiche e i voti conquistati dalle centinaia di candidati che si sono autoproposti per entrare nelle liste regionali. Intanto però l’attenzione si sposta sullo scontro interno che sta animando i meet-up e che riguarda l’esclusione di Andrea Defranceschi in qualità di potenziale indagato. Il consigliere non potrà ricandidarsi per il veto imposto da Grillo. Una strategia forse necessaria per distinguersi dalla scelta del Pd, ma che inevitabilmente ha spaccato il Movimento. «La mia dignità non verrà mai inquisita», ha scritto il consigliere regionale, ma anche dai volti sovraesposti di Roma - in primis Luigi Di Maio - arriva la bocciatura.

In compenso c’è una questione tutta modenese che monta e riguarda Giulia Gibertoni, la quasi parlamentare europea, eletta a Bruxelles e poi rimandata a casa dopo il riconteggio dei voti. Sul caso era stato depositato un ricorso da parte dell’attivista parmense Barbara Miele, ma dalla Gibertoni non era mai arrivata alcuna presa di posizione contro una bocciatura sul filo di lana. Eppure non la prese bene tanto che il suo sostituto la cercò diverse volte al telefono, senza ottenere risposta, per esprimerle il proprio dispiacere. In compenso qualcuno chiese di ritirare quel ricorso per evitare spaccature e precedenti pericolosi.

Ora quei toni bassi potrebbero essere ripagati come già si sussurra da più parti. Chiacchiere rimbalzate da vari gruppi provinciali, arrivata fino a Roma e vissuta con un certo imbarazzo. Nella lista geminiana dei 5 Stelle ci dovranno infatti essere quattro uomini e altrettante donne e la Gibertoni, per la sovraesposizione mediatica ottenuta in quei giorni di Europee, ha altissime possibilità di finire al vertice. L’inserimento nei “magnifici otto” porterà di conseguenza un altro premio, frutto di una promessa compensativa: sarà lei a fare da capolista sulla scheda elettorale, opzionando un seggio in viale Aldo Moro?

Ma le indiscrezioni sul patto segreto non piacciono agli attivisti, che già si interrogano: è nell’animo del Movimento fare un accordo politico su queste basi? «Dov’è l’intransigenza utilizzata finora?», si domanda un esponente di punta del gruppo modenese. Perché, inutile nasconderselo, l’atteggiamento della Gibertoni dell’ultimo periodo non è passato inosservato: è apparsa distaccata, poco presente, isolata tanto da non partecipare neppure alla discussione aperta sul meet-up in cui si chiedeva agli autocandidati di palesarsi prima dell’apertura delle votazioni on-line. Lei non l’ha fatto, limitandosi a qualche sms scritto ai suoi fedelissimi e in tanti hanno storto il naso.

@francescodondi

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