Ladri in casa nella notte Spariscono auto e gioielli
Medolla. I banditi si arrampicano sul balcone e razziano l’oro in via Leopardi Fuggono a bordo di una Mercedes usando le chiavi trovate nell’abitazione
MEDOLLA. La figlia era andata a dormire intorno alle 2,30 mentre il padre si è svegliato poco prima delle 7, ma in quelle quattro ore i banditi avevano potuto introdursi in casa, ispezionare le stanze più comode e fuggire con un bottino significativo, magari non particolarmente corposo nel computo economico eppure di valore per affetti e necessità.
La banda ha preso di mira un’abitazione di via Giacomo Leopardi. Lì vive una famiglia di imprenditori piuttosto conosciuta e stimata. «Una bella batosta - spiega la figlia - Questo furto non ci voleva, proprio ora che stavamo faticosamente cercando di ritirarci su dopo i danni del terremoto». Sono infatti titolari di un’azienda metalmeccanica che aveva subito parecchi danni in seguito al sisma e che sta cercando faticosamente ma con coraggio di riprendere vigore e quote di mercato.
La ragazza, R.G., 35 anni, è andata a dormire intorno alle 2,30. Non ha sentito rumori intorno a casa, nulla che le facesse pensare ad un’imminente intrusione dei ladri. Eppure all’esterno c’era qualcuno in agguato. Come sempre più spesso avviene i banditi sfruttano gli ingressi dai balconi: riescono ad arrampicarsi con un’agilità disarmante e poi usano il parapetto come copertura da eventuali sguardi indiscreti. A quel punto sono riusciti a forzare la porta-finestra trovandosi così spalancata la strada per un’azione rapida e senza rischi. Miravano a qualcosa che fosse a portata di mano, non avevano intenzione di restare a lungo tant’è vero che si sono tenuti ben lontani dalle camere da letto.
«Non ci siamo accorti di nulla - spiega la derubata - stavamo dormendo e non sono entrati. Ci siamo resi conto del furto soltanto ieri mattina quando mio padre si è svegliato. La sua auto, una Mercedes ML, di colore nero, mancava dal parcheggio. Non trovando le chiavi abbiamo così iniziato a insospettirci e abbiamo notato che alcune cose in casa erano state spostate».
Alla fine il bottino comprende la vettura, qualche soldo in contante ed una catenina d’oro. Ma è soprattutto il furto dell’auto ad insospettire carabinieri e polizia municipale, che si sono portati in via Leopardi per un sopralluogo. Si tratta delle ormai classiche vetture potenti, quelle privilegiate dai ladri nel percorrere in lungo ed in largo le strade della Bassa. Mezzi potenti che permettono di fuggire rapidamente nel caso in cui si venga intercettati dalle forze dell’ordine.
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