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«Ogni giorno si rischia la vita La Zona 30 si deve applicare»

Auto che sfrecciano per le vie del centro storico. «Ci dovrebbe essere la Zona 30, ovvero un limite di velocità più basso rispetto a quello dei 50 chilometri orari in vigore nel resto della città,...

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Auto che sfrecciano per le vie del centro storico.

«Ci dovrebbe essere la Zona 30, ovvero un limite di velocità più basso rispetto a quello dei 50 chilometri orari in vigore nel resto della città, per evitare situazioni di rischio e pericolo. Invece non è così, e ogni giorno si rischia l'incidente».

È la situazione che descrive Ercole Toni, presidente dell'associazione Viveresicuri e cittadino da sempre impegnato sul fronte della sicurezza e del decoro urbano. La classifica delle strade del centro storico in cui si registrano le velocità più elevate, secondo Toni, sono 5: via Ganaceto, via Saragozza, via Cavour, via Fontanelli e Rua Muro. «Proprio in queste strade, residenti, tassisti e operatori del centro storico come corrieri e rappresentanti, spingono sull'acceleratore e vanno forte in macchina o sui furgoni. Chi cammina è costretto a spostarsi all'ultimo secondo per evitare di essere investito, mentre chi è al volante scambia queste strade per dei rettilinei in cui è possibile andare forte», osserva Toni, che prosegue nel descrivere i comportamenti scorretti dei furbetti del volante alle prese per le strette vie del centro storico: «Personalmente via Ganaceto vince la medaglia di strada più pericolosa e più trafficata del centro perchè chi entra da viale Montekosica diretto verso via Emilia raggiunge velocità elevate, ben superiori a quelle del limite, come invece prevede la Zona 30. Proprio alcuni giorni fa un camioncino percorreva la strada velocemente, e ben al di sopra del limite consentito. Se un disgraziato esce da una laterale a piedi o in bicicletta succede una tragedia. Sempre in via Ganaceto molti ciclisti e scooteristi vanno anche contromano. Poi ci sono i comportamenti scorretti di chi vive e lavora in centro e utilizza la macchina. Ma in centro, con i pedoni soprattutto, è meglio che la gente vada piano».

Dito puntato anche alla segnaletica. «In alcune strade non è visibile il cartello che segnala la Zona 30 e in questo modo gli automobilisti non si accorgono di entrare dentro un'area in cui bisogna andare più lenti», puntualizza Toni che ricorda anche le origini della Zona 30: «Venne istituita con un'ordinanza, mi sembra, intorno al 2009 2010 dall'allora assessore Simona Arletti. Ma nei fatti, dopo tanti anni, è caduta nel dimenticatoio e nessuno più la rispetta o la fa rispettare. Le soluzioni sono quelle di migliorare la segnaletica per chi arriva ed entra in centro storico, soprattutto in quelle strade dove molti vanno veloci in macchina. Poi la Polizia Municipale dovrebbe fare maggiori controlli sui limiti di velocità in centro».

Marco Amendola

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