Perseguita un’estetista: a processo
Per un anno interno, finché non è scattata la denuncia per stalking, si presentava davanti alla vetrina dell’estetista straniera e, con un sigaro in bocca, la fissava a lungo. Una perversione che lo...
Per un anno interno, finché non è scattata la denuncia per stalking, si presentava davanti alla vetrina dell’estetista straniera e, con un sigaro in bocca, la fissava a lungo. Una perversione che lo ha spinto a masturbarsi. Un’ossessione quasi quotidiana che non riusciva a interrompere neppure la vittima e una sua collega parrucchiera (ascoltate ieri dal giudice). Imputato a un processo in corso davanti al giudice monocratico Bondi è infatti un meridionale 46enne residente a Sassuolo, oggi irreperibile, che bazzicava sempre nella stessa zona vicino al centro. Tutto si è svolto dal marzo 2010 al marzo 2011. Inizialmente l’estetista, una straniera 40enne, ha notato un uomo che la fissava attraverso al saracinesca mentre faceva la ceretta alle clienti. Tre o quattro volte alla settimana lo scopriva a spiarla in modo morboso. Così ha deciso di foderare la vetrina con la carta ma quell’uomo si presentava sempre con il sigaro in bocca a guardare dalle fessure tra la carta. Un giorno è stato scoperto con i pantaloni abbassati mentre commetteva atti osceni in strada ed è stato cacciato. Dopo una chiusura forzata, l’estetista ha riaperto e si è ritrovata quell’uomo sempre più spesso. Fino alla denuncia per stalking. Ora è imputato per questo reato.
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