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il caos pd sulle liste

Rimini prova a fare l’outsider nei circoli

Si continua a sgomitare nel Pd a Modena per entrare nella lista degli otto candidati ad un posto nella prossima assemblea legislativa regionale. Mentre circolano le indiscrezioni a proposito di un...

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Si continua a sgomitare nel Pd a Modena per entrare nella lista degli otto candidati ad un posto nella prossima assemblea legislativa regionale. Mentre circolano le indiscrezioni a proposito di un incontro ieri sera in chiave regionali tra Matteo Richetti e alcuni suoi fedelissimi (come Carla Ferrari, Giulia Pigoni, i sindaci Maria Costi e Massimiliano Morini), girano anche voci di un'area ex Margherita spaccata al suo interno. La maggior parte dei cattolici, comunque, sarebbe schierata (pare ormai anche Francesca Maletti) col candidato presidente Stefano Bonaccini. In questo senso non sembra un caso che Roberto Balzani, il candidato alla successione di Vasco Errani considerato «outsider», proprio a Modena e dintorni abbia collezionato il minor numero in Emilia-Romagna di firme a sostegno (appena 76 su 4.800 depositate). Insomma, la convergenza ufficiale dei richettiani su bonaccini si concluderà a larga maggioranza. Intanto, non molla Paolo Trande, il capogruppo in Comune «non renziano» che, insieme con Stefano Rimini, al momento è l'unico uscito allo scoperto nella caccia a un posto che conta. «Se sarò eletto in assemblea regionale manterrò anche il mio impegno di consigliere comunale a Modena. E, come previsto dalla legge, lo farei senza percepire alcun rimborso economico, per quello spirito di servizio e di cittadinanza attiva che è il fondamento del mio impegno politico». Risponde Stefano Rimini con le sue proposte: «Modena e l’Emilia Romagna sono luoghi che hanno fatto della qualità offerta nei servizi ai cittadini uno dei cardini dello sviluppo locale: dall’assistenza sanitaria fino alla raccolta dei rifiuti, dalle scuole dell’infanzia fino al trasporto pubblico. Dobbiamo tutelare quanto fatto di buono, ma allo stesso tempo pensare a soluzioni nuove e realizzarle».

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