Bper rinnova la rete distributiva
È articolata in 9 Direzioni territoriali per semplificare le decisioni
Il Cda di Banca Popolare della Emilia rRomagna ha approvato una ristrutturazione organizzativa da attuare contestualmente alle note operazioni di fusione per incorporazione di Banca della Campania, Banca Popolare del Mezzogiorno e Banca Popolare di Ravenna, che saranno perfezionate entro il mese di novembre. In base a questa riconfigurazione la struttura distributiva della banca in Italia sarà articolata in nove direzioni territoriali. Direzione Territoriale Lombardia e Triveneto con sede a Milano; Emilia Ovest con sede a Reggio Emilia; Emilia Centro con sede a Modena; Tosco-Emiliana con sede a Bologna; Romagna con sede a Ravenna; Lazio con sede a Roma; Adriatica con sede a Lanciano; Campania con sede ad Avellino; Mezzogiorno con sede a Crotone. L'evoluzione della struttura distributiva, che si compone complessivamente di 793 filiali, ha il duplice obiettivo di consolidare il radicamento nei territori serviti e di razionalizzare i servizi alla clientela, perseguendo i migliori risultati di efficienza gestionale attraverso un ulteriore processo di semplificazione. Il nuovo modello organizzativo prevede un'ampia autonomia operativa delle direzioni territoriali, il potenziamento dell'attività dell'area affari e il ridisegno della filiera di delibera del credito.
«Le imminenti incorporazioni - dice l’Ad Alessandro Vandelli - completano un importante processo di trasformazione per focalizzare la nostra attività in linea con le evoluzioni dei mercati e con le aspettative degli stakeholders. La trasformazione si inquadra nelle attività per sviluppare il piano industriale 2015-2017 e vuole ottenere la massima efficienza e qualità dei servizi offerti, coniugandola ai valori espressi dalla relazione di prossimità, che consideriamo una caratteristica fondante di Bper».
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