Coltiva marijuana nei map Arrestato a Rovereto
Il 48enne disoccupato e terremotato aveva fatto crescere 12 piante di droga notate dai carabinieri durante un controllo. È il secondo caso in pochi giorni
NOVI. Opite del Comune e della struttura commissariale nei moduli abitativi provvisori di Rovereto , ha pensato bene di allestire una coltivazione di marijuana davanti alla casetta che ha avuto gratis in quanto terremotato. Ma l’operazione non è sfuggita ai carabinieri di Novi che hanno arrestato Daniele, l’italiano 48enne con il pollice verde.
L’arresto è stato eseguito per coltivazione di marijuana, come pevede la legge. I militari lo hanno scoperto durante un servizio di perlustrazione a piedi tra i moduli abitativi assegnati ai terremotati.
Soffermandosi a verificare la situazione e le condizioni dei map e dei residenti - spiega una nota del comando compagnia di Carpi - i carabinieri hanno notato sporgere dal giardino alcune piante chiaramente distinguibili in marijuana. Dopo aver atteso l’arrivo del proprietario del modulo che in quel momento era fuori casa, hanno controllato più accuratamente il giardino annesso alla sua abitazione e hanno scoperto ben 12 piante della sostanza stupefacente.
Di queste, due erano alte 1.70 circa e le altre 10 avevano un’altezza variabile tra i 50 cm e il metro. Daniele è disoccupato, se alle spalle ha una vita di piccole disavventure collegate a questa sua passione,
Stavolta è stato arrestato, su disposizione del sostituto procuratore di turno, dottoressa De Sanctis, e tradotto al carcere di Sant’Anna.
I militari fanno sapere che in corso accertamenti per verificare se le piante fossero destinate alla vendita, anche se i conoscenti affermano che Daniele è personalmente un fumatore incallito, circostanza che non lo ha certo aiutato nel conservare il lavoro che aveva.
In molti sono convinti che appena uscirà dal c arcere riprenderà questa sua abitudine, e c’è chi afferma di averlo sentito dire di questa sua intenzione anche ai carabinieri che lo portavano via.
Quella della droga nei map non è peraltro una novità. Appena l’altro giorno a Concordia la polizia di Mirandola ha sorpreso un altro ospite con mezzo chilo di droga, e lo spacciatore - in questo caso colto sul fatto - se l’è cavata con una denuncia in stato di libertà.
A Mirandola poi, sempre nei map, non erano mancate a suo tempo le polemiche per un giro sospetto di presunto spaccio, proprio tra le baracche dei terremotati, ad opera di persone che vi abitavano. (ase)
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