Il rilancio dell’Ippodromo con eventi e spettacoli
È il progetto al quale sta lavorando il Comune per provare a dare nuova linfa ad una delle aree più estese ed attrezzate ma meno sfruttate di Modena
C’era una volta l’Ippodromo di Modena. Una volta per dire che sono lontani i tempi delle file di auto in via Giardini per svoltare in via Contrada in occasione delle corse al trotto. Una crisi che non riguarda solo Modena, anzi altrove è ben più conclamata. Ed è anche per questo motivo che sul tavolo del sindaco Muzzarelli, in queste ore, è arrivata anche una cartellina con su scritto “ippodromo”. E il tema non sono i cavalli.
Non è un mistero, infatti, che già da diversi anni si provi a rivitalizzare l’area dell’Ippodromo, gestita dalla Società Modenese Corse Cavalli. L’area, infatti, è imponente, attrezzata, per certi versi come nessun altro impianto della provincia. Cosa fare allora? C’è chi sta pensando di portare all’Ippodromo eventi e spettacoli durante tutto l’arco dell’anno, sfruttando la tribuna e i locali a disposizione, oltre ad un ampio parcheggio in grado di soddisfare anche un pubblico numeroso.
È dal 1974 che a sud della città si trova l’area che ospita il Nuovo Ippodromo del trotto, con due accessi, uno per il pubblico in via Argiolas e l’altro per le scuderie in Via Ragazzi del 99. La Società Modenese, si strutturò come srl nel 1983 per divenire spa nel 1986. Oggi gestisce uno spazio di primaria importanza e la superficie di 261.000 metri quadrati è così ripartita: 85.000 metri quadrati sono riservati al pubblico, 84.000 metri quadrati alle piste da corse e di allenamento, 62.000 metri quadrati alle scuderie, 18.000 ai paddock, 12.000 metri quadrati ad altre destinazioni. La pista, unica in Emilia Romagna, è lunga 1000,67 metri ad un metro dalla corda, ha una larghezza dai 25 ai 20 metri. Ma i numeri dicono anche 55mila metri quadrati di parcheggi, un’area coperta di tremila metri, una tribuna coperta che supera i tremila posti e un parterre che arriva a cinquemila, bar, ristorante e chi più ne ha più ne metta.
Decisiva, per un discorso di eventi e spettacoli, è la tribuna, che permette di pensare anche ad eventi di grande richiamo, come ad esempio concerti. Non ci sarebbe nemmeno il problema del rumore, dal momento che, come già qualcuno aveva studiato, basterebbe indirizzare le fonti di diffusione del suono verso l’autostrada e nessuno sarebbe disturbato.
Strategica anche la posizione: a sette chilometri dalla città, a otto dal più vicino casello autostradale, a soli due chilometri dalla tangenziale garantendo, potenzialmente e con alcuni accorgimenti, pochi problemi legati alla viabilità.
Gli uffici del sindaco hanno appena iniziato a studiare la pratica ma il ragionamento sta passando alla fase avanzata, quella di ipotetica progettazione di un piano B, alternativo ai soli cavalli. Da parte della società che gestisce ampia disponibilità al ragionamento, pensando di provare a riadattare l’area anche ad altre competizioni sportive. Insomma, il progetto potrebbe davvero essere tra quelli in grado di dare quella sterzata che Muzzarelli ha annunciato in tutti gli ambiti del suo governo. Ma anche qui serve un piano investimenti che dia un minimo di disponibilità economica.
Davide Berti
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