Lo sceicco si prende Coloritalia
L’azienda fioranese di smalti acquisita da KAB Holding di Khaled Bagedo. Ecco i progetti per il futuro
Dalla Cina al Medio Oriente, via Fiorano. Il gruppo Bonet, fra i leader nel settore degli smalti e colori ceramici e che recentemente è stato acquisito dalla KAB holding dello sceicco Khaled Bagedo, ora ha assunto il controllo delle filiali europee del gruppo Wanxing (che ha quartier generale in Cina), tra cui la sede di Coloritalia a Fiorano. L'operazione è stata perfezionata con l’assistenza dello studio Ruini&partners e continua il progetto di rilancio dello storico marchio Bonet, che oltre alle sue sedi di Messico, Argentina, Portogallo, Spagna e Cina, si arricchisce così «di una importante sede in Italia - dice una nota - strategica per la ricerca e per la ricca gamma di colori da decorazione e l’esperienza trentennale nel campo dei coloranti di alta qualità e a inclusione».
Coloritalia potrà aggiungere al catalogo anche fritte e smalti Bonet: l'azienda fioranese conta una ventina di dipendenti, il gruppo alcune centinaia sparse nelle filiali. Giuseppe Paternoster, Ceo di Bonet Group, spiega l'operazione che porta Fiorano forse per la prima volta nell'orbita dei Paesi arabi. Passate da un grande gruppo dell'Estremo oriente a una realtà mediorientale: come è maturata questa scelta?
«Abbiamo incontrato per le nostre caratteristiche le esigenze dello sceicco Khaled Bagedo - dice Paternoster - che da cliente della Bonet aveva rilevato il gruppo ma voleva aggiungere altre filiali. Si è delineata quindi l'opportunità per lui di acquisire le sedi europee di Wanxing e consolidare ulteriormente la sua presenza. Lo sceicco in Italia è già conosciuto come cliente di importanti marchi del mondo ceramico e per la sua presenza in altri business; questo è il suo ingresso in Europa da produttore in questo settore».
Da un grande gruppo con base in Cina a un grande gruppo del mondo arabo. È il percorso che sta seguendo il mercato mondiale, non solo ceramico; è qui il futuro dell'economia mondiale?
«Sono stato in Cina di recente e in effetti ci si rende conto di una prima importante frenata di tante economie dei Paesi orientali. C'è anche il rischio di una bolla immobiliare ma in fondo parliamo di un continente così vasto che possiamo ancora trovare Paesi in positiva espansione. Il mondo arabo è in grande progresso economico e produttivo. Basti pensare che a Dubai ci sarà l'Expo 2020, in Qatar sono in programma i Mondiali di calcio 2022. Devo anche precisare che manteniamo intatta la nostra collaborazione con il gruppo Wanxing, di cui restiamo distributori esclusivi per l'Europa. Abbiamo creato un interessante asse fra l'Estremo e il Medio Oriente, via Vecchio continente. Ora ci presentiamo per la prima volta con il nuovo marchio al Cersaie e al Tecnargilla. Abbiamo in progetto di aprire nuove filiali e potenziare quanto prima il centro di sviluppo in Europa».
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