Sfida la crisi rilanciando un negozio storico
L’iniziativa del 24enne Daniele De Liso: «Punto sulla qualità, ma in centro ci vorrebbe più animazione»
Continua la nostra inchiesta fra le giovani iniziative imprenditoriali che sfidano la crisi. Daniele De Liso ha solo 24 anni ed è il titolare del Vecchio West, uno dei più longevi negozi di Sassuolo, aperto dal 1973 nella sede di via Cavedoni e che lui ha rilevato. Un'attività commerciale nel periodo del calo dei consumi, nel centro storico di Sassuolo, sembra una sfida impossibile, ma Daniele è convinto delle sue idee. «Lavoravo da operaio in un’azienda ceramica – spiega – ma mi stava stretto il ruolo e volevo dare vita a qualcosa di mio, senza padrone. È emersa questa che ho ritenuto una bella opportunità: rilanciare un pezzo di storia di Sassuolo, il Vecchio West, che ho acquistato dalla vecchia proprietà con l'intento di cambiare molte cose ed è quello che ho fatto in questo primo anno e mezzo». Il rilancio da cosa è partito? «Ho cambiato molti dei marchi presenti in negozio: ho puntato di più sul made in Italy e meno su prodotti cinesi, ho alzato il livello qualitativo e anche di prezzo per uscire dalla competizione con i banchi del mercato e soddisfare una categoria più ampia di clientela, dal ragazzo giovane che è disposto a spendere qualcosa di più per un capo che ama, all'adulto che cerca anche la qualità e non solo il basso costo. Nel primo anno di attività ho mantenuto gli standard per questa attività, con l'intento di cominciare poi a crescere, cosa che sto facendo con altri progetti di cambiamento anche all'interno del negozio, dove parte dell'organizzazione è già stata modificata». La sfida non è solo sulla competitività del negozio ma con la crisi e con un centro storico non facile. «L'impatto non è stato dei migliori: hanno cercato di rubare in negozio tre volte. Ho dovuto installare a mie spese le telecamere esterne perchè il Comune non le mette. Il peso delle tasse è impressionante; poi c'è stato il problema con gli ingressi in ztl e la valanga di multe che sono arrivate a tanti commercianti come me: ci è costato centinaia di euro. Le altre esperienze negative vengono dal centro storico stesso, non attraente. C'è un comitato commercianti che non riesce a proporre attività coinvolgenti. Vorrei una Notte Bianca degna di questo nome, che finisca alle 4 o 5 del mattino, più attenzione alla valorizzazione quando ci sono occasioni importanti, attività continue e in tutti gli angoli del centro. Spesso mi viene da pensare che in periferia starei meglio, col parcheggio libero: in tanti centri il sabato non si paga, se si facesse anche a Sassuolo raddoppieremmo subito i clienti».
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