Gazzetta di Modena

Modena

PARLIAMOCI

Altri toni altro stile

Enrico Grazioli

 Le contorsioni in casa Pd e l’ombra dell’inchiesta sulle spese in Regione hanno confezionato ai CinqueStelle emiliani un’occasione non indifferente

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Le contorsioni in casa Pd e l’ombra dell’inchiesta sulle spese in Regione hanno confezionato ai CinqueStelle emiliani un’occasione non indifferente per proporsi come vera alternativa di governo regionale, ferma restando l’agonia di un centrodestra senz’anima né corpo. Da Parma verso est, il movimento ha segnato nel tempo alcuni dei suoi successi più importanti e ha vissuto anche le prime crisi di rigetto: la cacciata del consigliere Favia (che non poteva essere chiamato leader, ma lo era), le frizioni carsiche tra Pizzarotti e Grillo, la defenestrazione recente anche di De Franceschi.

Toccherà alla giovane candidata Gibertoni provare a rimettere insieme i cocci di uno schieramento che non ha certo saputo gestire al meglio le fibrillazioni al suo interno. La giovane Giulia ha carattere da vendere e il tratto tipico di tanti colonnelli dell’esercito antisistema: lingua sciolta, giudizio tranchant, l’attacco come tattica sistematica in attesa di definire bene una strategia. I modenesi, ad esempio, conosceranno con ogni probabilità una linea e uno stile diversi da quelli che hanno portato Bortolotti allo “storico” ballottaggio per la poltrona di sindaco facendosi apprezzare come controparte riflessiva più che urlante: altri i toni, come si è capito dalle primissime battute.

Non tanto quelle rivolte a noi della Gazzetta, accusati di “ bullismo” giornalistico per essere andati oltre il racconto liturgico della sua candidatura a furor di popolo web (non abbiamo bisogno di patenti, ma comunque se vuole approfondire, chieda ai suoi compagni di avventura politica da queste parti quanto male ci siamo comportati con loro nei mesi scorsi...)

Pensiamo piuttosto a quella che lei definisce “vergognosa gestione della ricostruzione post terremoto” o al “consociativismo” come unico tratto distintivo del governo locale targato Pd e tarlato dallo “sconfinamenti degli interessi privati”. Se gli aspiranti eredi di Errani pensavano che la battaglia sarebbe stata tutta e solo al loro interno, è meglio stiano in guardia e rispondano colpo su colpo, anticipandone qualcuno: senza fare i bulli, per carità...

@engraz

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