Chiuso un negozio al giorno, siamo a meno 330
«Alimentare - 8,2 di fatturato: aumentare l’Iva è impensabile». Sorpresa, ingrosso +5,1%
«Si tira la cinghia per sopravvivere, a Modena ogni giorno chiude una piccola impresa, un negozio, e ancora il governo vuole aumentare l’Iva? Sarebbe una catastrofe per tutto il commercio». L’allarme di Confesercenti suona forte e chiaro di fronte alle proposte di aumentare l’Iva.
Una scelta irricevibile, per l’associazione, confermata anche dalle cifre dell’ufficio studi che rileva il calo sistematico del giro d’affari nel primo semestre dell’anno. Ecco la scheda dell’Osservatorio Confesercenti.
Alimentari al minuto -8,2%. È quello che più di tutti sconta il crollo delle vendite rispetto al 2013. «È lo specchio di quanto le famiglie siano costretta a tagliare pesantemente - osserva Confesercenti - anche rispetto ai prodotti di prima necessità, compresa la l qualità».
Commercio non alimentare: -5,1%. Il calo aveva registrato un'attenuazione nei due trimestri precedenti: più penalizzati abbigliamento, articoli per la casa e cartolibreria.
Ristorazione e pubblici esercizi: -4,4%. Anche qui trend negativo sia nella ristorazione che nei bar. Inoltre già a giugno si sono manifestati gli effetti del maltempo, che non ha consentito lo sfruttamento degli spazi all’aperto.
Servizi di intermediazione: -4,1%. Continua l'erosione dei fatturati come nei trimestri precedenti.
Ingrosso: +5,1%. Settore in netta controtendenza, soprattutto quando si rivolge al manifatturiero, beneficiando dell'andamento positivo che caratterizza la ripresa della produzione e del fatturato in alcuni ambiti produttivi, soprattutto in quelli che hanno maggiori quote di esportazioni all’estero. (s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google