Marazzi raddoppia la produzione
Marazzi raddoppia la capacità produttiva dello stabilimento di Finale, colpito dal terremoto del 2012. Ad annunciare l'investimento sul Comune emiliano alle prese con la ricostruzione post-sisma è l'A...
Marazzi raddoppia la capacità produttiva dello stabilimento di Finale, colpito dal terremoto del 2012. Ad annunciare l'investimento sul Comune emiliano alle prese con la ricostruzione post-sisma è l'Ad del gruppo Mauro Vandini, in occasione dell'inaugurazione del Cersaie a Bologna. Di intesa con la capogruppo Mohawk verranno realizzate due nuove linee produttive complete per una capacità complessiva di 6 milioni di metri cubi annui dagli attuali 3,5. Le nuove linee saranno dedicate alla produzione di gres porcellanato smaltato di alta qualità utilizzando tecnologie, come forni e decoratrici digitali di ultima generazione, che pongono l'impianto all'avanguardia a livello mondiale in termini di innovazione applicata alla produzione di piastrelle in ceramica. I nuovi impianti di Finale, inoltre, raddoppieranno la capacità produttiva a parità di emissioni, con «la massima efficienza dal punto di vista ambientale». Tutti gli interventi in nuove tecnologie per la produzione sono stati, sottolinea la Marazzi, «progettati riservando grande attenzione all'impatto ambientale oltre che al comfort e alla sicurezza degli addetti». L'investimento «è anche sulle persone», puntualizza l'azienda annunciando specifiche attività di formazione a favore dei 70 dipendenti. Il completamento del nuovo impianto è stimato entro il 2015, senza interruzione totale della produzione nel sito. «L'intesa con la capogruppo Mohawk è molto forte - conclude Vandini - e la strategia è di puntare sull'eccellenza, riconosciuta alle ceramiche italiane, e farlo investendo in innovazione ed eco-sostenibilità delle tecnologie produttive, competenza e sicurezza delle risorse umane».
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