Un centro diurno a Tabina per giovani in difficoltà
Formigine. La struttura semiresidenziale destinata a ragazzi e adolescenti Sarà “scuola” di lavoro e rispetto dei valori. Gestione della Fondazione Orione
FORMIGINE. Insegnare ai giovani a essere “sole”. È con questo spirito che domenica è stato inaugurato a Tabina di Magreta il centro diurno semiresidenziale don Orione. I destinatari dell’opera sono i giovani, a cui sono insegnati valori come il lavoro, la responsabilità e il rispetto. «Don Orione diceva spesso che i giovani saranno o sole o tempesta - ha ricordato don Giovanni Castagnoli, presidente della Fondazione Orione 80 che gestisce il centro - dipende da come li formiamo». Durante la cerimonia, a cui ha partecipato un centinaio di persone, c’erano una ventina di giovani che si sono impegnati per la buona riuscita dell’evento. Hanno allestito un mercatino con i primi prodotti dell’orto, un progetto che partirà a pieno regime da metà ottobre. Hanno costruito un plastico del centro, organizzato il ricevimento e tenuto lo spettacolo teatrale “Welcome to the show”, da loro diretto e interpretato. All’interno dell’ambiente c’era anche una mostra fotografica con loro scatti e uno schermo in cui veniva proiettato un video con le attività organizzate dall’onlus nella sede di via don Franchini 400. «Hanno partecipato a “Click and smile”, un concorso nazionale lanciato a Lucca - ha spiegato Antonella Monzoni, la fotografa che li ha seguiti - per supportare un progetto sugli uomini maltrattanti. I ragazzi hanno scelto soggetti originali come una visione del cielo, il lavoro, le loro attività in casa. Poi gli scatti sono stati pubblicati in un catalogo e nella piccola mostra allestita nel centro». «L’anno scorso abbiamo chiuso l’attività residenziale - ha ricordato Serena Sistigu, direttore amministrativo della Fondazione - in cui prima erano ospitati una decina di ragazzi notte e giorno. Abbiamo trasformato la comunità residenziale in un centro diurno, in cui comunque ci occupiamo di giovani e adolescenti. Hanno bisogno di essere supportati, sopportati e trovare il loro posto all’interno della società. Abbiamo pertanto scelto di collocare una statua della Madonna nel giardino. L’abbiamo rivolta verso il centro dedicato a San Luigi Orione e non verso l’esterno per proteggere le attività che qui si svolgono». È già stato creato un piccolo orto, mentre da metà ottobre si inizierà a lavorare per realizzare una serra e una vigna. L’idea è di cominciare la prima vendemmia nel 2017, mentre i ragazzi si potranno formare nella raccolta dei prodotti. I ragazzi si divideranno i compiti per affinare competenze da poter poi utilizzare nel mondo del lavoro. «I laboratori - ha concluso il sindaco Maria Costi prima dell’inaugurazione - sono un segno di crescita nonostante i tempi. I nostri giovani devono essere valorizzati e devono avere istituzioni in cui credere».
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