«Le scuole sono irregolari il Comune si allei con noi»
Camposanto. Il comitato “Io ho scelto C” denuncia i guai dei moduli temporanei «Spazi stretti, poco verde, zona inquinata, palestra lontana: il sindaco ci ascolti»
CAMPOSANTO. Ormai il confronto è aperto: da un lato c’è l’amministrazione che persiste nel voler sfruttare al massimo l’ex campo da calcio per ospitare le scuole, dall’altro ci sono i cittadini confluiti nel movimento “Io ho scelto C”, che invece chiedono un trasloco vero e la costruzione di un polo adeguato con una raccolta firme che procede piuttosto forte.
«È difficile credere che l’azione di un Comitato di cittadini tesa a far comprendere alla propria amministrazione, che è necessario cogliere l’opportunità unica per la ricostruzione di nuove scuole, sia considerata fuorviante - scrivono i cittadini replicando al sindaco Baldini - È fuorviante volere delle scuole sicure e salubri costruite lontano dalle arterie principali e attanagliano gli Est in una morsa di polveri sottili e inquinamento acustico? È fuorviante chiedere alla propria amministrazione di rispettare la legge? È fuorviante chiedere che le scuole dopo la ricostruzione non abbiano meno spazi verdi di quelli previsti dalla legislazione? E gli spazi verdi non sono un vezzo, sono una necessità di potenziamento dell’azione didattica. È fuorviante credere che con risorse destinate alla ricostruzione si debbano fare scuole all’avanguardia in termini di sostenibilità e altrettanto durature in un’ottica di razionalizzazione delle risorse pubbliche? Gli Edifici Scolastici Temporanei non lo sono perché dovevano rispondere a una fase temporanea e per questo costruiti oltremodo in deroga a tutto».
«In due anni - denuncia il comitato - cominciano a evidenziare criticità strutturali (infiltrazioni, problemi agli scarichi) che generano un ambiente poco salubre e forse poco sereno. Come si garantiranno costi crescenti di manutenzione? Quale prospettiva di riscaldamento/raffreddamento ci sarà, anche ecologicamente sostenibile? È fuorviante chiedere che i bambini abbiano spazi per le attività di laboratorio o spazi comuni, non meno importante oltre alle lezioni frontali? Gli Est non lo permetteranno. È fuorviante chiedere una palestra di pertinenza e non pensare che nella stagione invernale bimbi da 3 a 14 anni debbano compiere 300 metri attraversando una provinciale quando le scuole ricostruite hanno garantita la palestra integrata nel plesso? È fuorviante pretendere risposte sulla sicurezza degli attraversamenti per raggiungere le scuole bene sapendo che la nostra dotazione di vigili non è in grado di garantire la vigilanza sia sulla Sp2 che su via Baracca? Con responsabilità crediamo che sia fuorviante come di fronte a queste tematiche non ci sia una task force che unisce cittadini e amministrazione per raggiungere questo obiettivo. Noi siamo pronti».
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