Gazzetta di Modena

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Brutale rapina, arrestato in città

di Stefano Totaro
Brutale rapina, arrestato in città

Un giovane casertano si era rifugiato da amici: è sospettato di aver ridotto in fin di vita una 23enne

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Rintracciato, bloccato ed arrestato a Sassuolo dalla polizia di Aversa un giovane casertano sospettato di essere uno dei due rapinatori che lo scorso 14 settembre, dopo un colpo, ridussero in fin di vita una 23enne. Il giovane bandito, originario di Villa Literno, si sarebbe rifugiato nella città della ceramica, dove probabilmente ha parenti ed amici, per sfuggire alla cattura, alla morsa degli investigatori dopo che era stato stilato un preciso identikit dei malviventi, dopo le numerose testimonianze e le numerose immagini delle telecamere che hanno ripreso la rapina avvenuta ad Aversa. Ora l’uomo sarebbe attualmente in stato di fermo: la sua cattura è stata condotta, sulla scorta delle indagini della procura del tribunale di Napoli, dagli agenti del commissariato di Aversa coadiuvati sul territorio dai poliziotti del commissariato sassolese.

La vicenda è alquanto sconvolgente per la brutalità con la quale lo scippo, trasformatosi in rapina, è stato portato a termine dai due banditi. La vittima è una ragazza di 23 anni, Francesca Di Donato, una studentessa di 23 anni che per pagarsi gli studi nel fine settimana lavorava come barista in uno dei locali della zona della movida di Aversa, in via Seggio. Dopo aver finito il turno, in compagnia di una amica stava rincasando quando è scatto l’agguato ad opera di due banditi che le sono passati accanto a bordo di una vettura. Uno ha afferrato la borsetta e ha iniziato a tirare, ma la ragazza, forse d’istinto, ha resistito allo strappo. In questa fase la 23enne è caduta a terra, è stata trascinata sull’asfalto dalla vettura per parecchi metri per poi finire schiacciata da una ruota dell’auto dei banditi. Uno schiacciamento terribile: subito soccorsa da una conoscente è che l’ha portata al pronto soccorso dell’ospedale, la studentessa è entrata immediatamente in sala operatoria per l'asportazione della milza, che si era spappolata a causa del dal peso di uno dei pneumatici dell'auto dei banditi. Non solo, anche un rene, in quel terribile finale di rapina, era stato danneggiato nella caduta e dagli urti. La 23enne fortunatamente non è in pericolo di vita ma è tuttora ricoverata in gravi condizioni. Scattarono immediatamente le indagini, anche alla luce di una serie di scippi-rapine compiuti in zona più o meno con la stessa tecnica. Gli inquirenti, gli uomini del commissariato di Aversa, raccolsero numerose testimonianze, furono in grado da subito di tracciare un identikit e visionarono le telecamere nelle vie del centro. E l’altra sera il loro lavoro li ha portati a Sassuolo, dove hanno bloccato il giovane di Villa Literno, sospettato di essere uno dei due balordi autori di questa brutale rapina.

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