«Così volete chiudere l’ospedale»
I vertici dell’Ausl hanno presentato la riorganizzazione in Consiglio
SAN CESARIO. L’altra sera in consiglio comunale erano presenti tutti i vertici dell’Ausl per rispondere all’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza “Viva San Cesario” che sostanzialmente chiedeva un’informazione adeguata sul pronto soccorso dell’ospedale di Castelfranco, sul trasferimento dei pazienti acuti nel periodo estivo e sulla trasformazione che partirà da subito con 17 letti in meno. «Dai 50 posti letto del 2013 – commenta Luciano Rosi, capogruppo della lista Viva San Cesario - l’ospedale Regina Margherita passerà a 34 e non sarà più un ospedale di prossimità come previsto dal Pal, col suo pronto soccorso e un’auto medicalizza, ma un ospedale con 20 posti letto per gli anziani, meglio definito di comunità, una casa della salute, cioè un grande poliambulatorio, e l’aggiunta di un hospice per 14 malati terminali. È un progetto di 7 milioni di euro che sulla carta non ci convince e non tranquillizza la gente....L’altra sera la direttrice dell’Ausl Mariella Martini ha illustrato il progetto e chiarito senza mezzi termini che non ci sarà più il pronto soccorso e nemmeno l’auto medicalizzata. In funzione di tutto questo noi abbiamo gridato che la gente deve saperlo con chiarezza. Tanti dubbi riguardo i 3 anni per la realizzazione. Tanti ci sono sembrati i 1.200 metri quadrati per soli 14 malati terminali, quasi a voler fare concorrenza alle strutture private. Non ci è stato risposto dove andranno a finire medici e infermieri che attualmente sono attualmente in reparto; abbiamo percepito che il volontariato sarà importante per contribuire alla vita della futura casa della salute».
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