Transtir, licenziamento per 13 lavoratori
L’azienda di spedizioni vuole chiudere il settore trasporti: ieri sciopero dei diretti interessati
Tredici lavoratori del settore trasporto della ditta Transtir di via del Commercio a Carpi, hanno scioperato ieri mattina contro il licenziamento che, come comunicato loro verbalmente, avverrà alla fine di quest’anno. Questa scelta è dovuta a una forte crisi del settore e i dipendenti, otto dei quali iscritti al Cobas, lamentano di non essere stati inclusi al tavolo di trattativa dove si prendono decisioni importanti per l’immediato futuro della loro situazione lavorativa.
«Siamo tredici dipendenti autisti – dicono i lavoratori, tra i quali Marco Delaurentis, Ciro Castello, Fabio Veronesi e Alfonso Savino - Ci siamo fatti rappresentare da Adl Cobas, ma il titolare non riconosce questa sigla. Questo reparto chiude perché risulta troppo costoso. La proprietà ci ha detto più volte che non avremo problemi a trovare un altro posto di lavoro, ma con la crisi che c’è oggi non ci crediamo tanto. Siamo in sciopero perché venga concessa democrazia sindacale e ci sia l’incontro con il Cobas. Ci sono lavoratori con una vasta esperienza nel settore: qualcuno ha addirittura ventotto anni di servizio alle spalle e ora si troverà senza un impiego» concludono amaramente i lavoratori.
La proprietà fa sapere che «è vero, verrà cessata l’attività di autotrasporto. I costi sempre maggiori hanno reso necessario rifornirsi sul mercato esterno. La presenza di concorrenti che propongono il servizio a bassissimo prezzo ci impone di fare questi tagli. Sulla mancata ammissione di Adl Cobas al tavolo di trattativa, lo dice la legge: i Cobas non sono firmatari del nostro contratto».
Serena Arbizzi
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