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«Aumentano Imu e Tasi: tutta colpa dello Stato»

 Tosi: «Ad agosto abbiamo avuto 2,3 milioni di mancati trasferimenti» «Incassandone oltre uno sistemiamo il bilancio. Le aliquote restano le più basse»

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FIORANO. «Non è mai facile né bello aumentare le imposte, ma posso dire in tutta serenità che la nostra scelta è ampiamente motivata». Lo afferma il sindaco Francesco Tosi.

Fiorano dopo molti anni ritocca le aliquote Imu e Tasi. Restano le più basse della provincia, ma il motivo di orgoglio di avere mantenuto finora praticamente le aliquote base, si scontra con la realtà dei conti da far quadrare: «Nel 2014 le entrate Imu sono inferiori all'anno scorso per 2 milioni e 321 mila euro. Questo dipende dai mancati trasferimenti dallo stato centrale, in particolare ci vengono a mancare cifre importanti sui fabbricati D, vale a dire i capannoni. Buona parte di questi mancati introiti ci sono stati comunicati in agosto, a bilancio preventivo già ampiamente approvato. Ci hanno costretto a grossi sacrifici, a razionalizzare molti capitoli di spesa e a fare scelte dolorose, ma comunque resta necessario aumentare di un punto l'Imu su tutti gli immobili eccetto la prima casa, che resta all'1 per mille». «Con questo – prosegue Tosi - riteniamo di incassare 1,3 milioni di euro e sistemare il bilancio in modo da chiudere il 2014 con una situazione solida. E anche il preventivo 2015 così dovrebbe quadrare. Abbiamo raddoppiato anche il fondo svalutazione crediti, portandolo a 400mila euro, per tutelarci contro le morosità. Altri soldi in meno ci derivano da oneri di urbanizzazione inferiori alle previsioni”. Anche le associazioni di categoria, incontrate nei giorni scorsi, non hanno certo approvato, “ma sono state comprensive – spiega Tosi – perchè capiscono lo stato di necessità. Questo aumento del resto ci consente di confermare quello che resta il nostro faro, vale a dire la ferma convinzione di non voler diminuire gli stanziamenti nei capitoli che riteniamo irrinunciabili, servizi sociali e scuola. Inoltre non possiamo più dilazionare interventi di manutenzione stradale e su altri spazi comunali. Anche l'amministrazione precedente infatti per mantenere invariati i fondi sui capitoli essenziali aveva ridotto questi interventi e ormai ce n'è bisogno, quindi una cifra verrà stanziata già negli ultimi mesi dell'anno». Aumenti per tutti quindi? «Non esattamente: oltre a mantenere al minimo l'Imu prima casa che tutti i Comuni del comprensorio hanno a livelli maggiori, abbiamo ridotto di quanto consentiva la legge, vale a dire 3 punti, la tassa sulle case date in comodato gratuito ai figli. Una richiesta che ci è arrivata da più parti e abbiamo potuto soddisfare. In più c'è l'addizionale Irpef al livello più basso della provincia: 0,10, otto volte meno di Sassuolo e Modena, 6 volte meno di Formigine. Nel 2015 poi, appena sarà possibile, trasformeremo la Tasi per i capannoni in Imu, rendendola quindi deducibile per le imprese, che così recupereranno un altro terzo dell'aumento». «Le incertezze che derivano dai trasferimenti statali – conclude il sindaco, che l'altra sera ha ottenuto il via libera anche dal consiglio comunale con un solo voto contrario – ci penalizzano e portano ormai a cali esponenziali di risorse ogni anno. In più dobbiamo fare i conti con una morosità che, a causa della crisi, continua a crescere».

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