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Gli studenti rientrano al Luosi e al Morandi

di Sergio Piccinini
Gli studenti rientrano al Luosi e al Morandi

Terremoto. Tra pochi giorni la riapertura dei due istituti di Mirandola e Finale Contributo di Eni e lavori a tempo di record per 2,4 milioni. Più aule e laboratori

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Presto molti studenti della Bassa rientreranno negli edifici storici dei loro istituti. Proprio ieri i rappresentanti della Provincia hanno guidato i sindaci di Mirandola e Finale all'interno del Luosi e del Morandi, che dopo mesi di lavori sono ormai prossimi al ripristino definitivo. Le vecchie strutture danneggiate dal sisma sono state recuperate, rese antisismiche e migliorate sotto vari aspetti. Il Luosi sarà inaugurato il 26 ottobre ed i ragazzi riprenderanno a frequentarlo non oltre quella data (con un po' di fortuna anche qualche giorno prima). L'intervento sulla struttura è stato finanziato da Eni e l'importo complessivo per i lavori ammonta a 2,1 milioni di euro. «Il cantiere è partito a fine gennaio - spiega Alessandro Manni, responsabile Lavori Pubblici della Provincia - La scuola che consegneremo sarà rispettosa delle norme antisismiche vigenti: portiamo i nostri ragazzi in una struttura sicura. Rispetto al vecchio edificio sono garantiti un maggiore risparmio energetico ed un miglioramento dell'acustica e della tenuta termica». Soddisfatti gli assessori provinciali Egidio Pagani e Cristina Ceretti, che hanno evidenziato la sinergia tra Provincia e Comuni per ottenere «luoghi di conoscenza sicuri e moderni», mentre il sindaco Maino Benatti ha definito il Luosi «un punto di riferimento per un'area molto vasta, che include anche il mantovano». Per questo istituto sono in arrivo anche novità dal punto di vista dell'offerta formativa. Il nuovo Luosi, che accoglierà circa 600 tra studenti del triennio del Tecnico e del primo triennio del Professionale, avrà nuovi spazi per gli studenti (dotati anche di connessione internet) e più laboratori, tra cui quello di giornalismo. Si punterà di più sull'attività laboratoriale anche al Morandi di Finale, che tornerà ad essere operativo nella sede storica dal 13 ottobre, mentre per il Calvi bisognerà aspettare fine dicembre. «Siamo davvero soddisfatti di questo risultato», dice il sindaco Ferioli. Su 41 aule 5 saranno adibite a laboratorio, mentre per rinforzare la struttura sono stati inserite 16 pareti di cemento armato, per ospitare in tutta sicurezza quasi 800 studenti. «Prima del terremoto avevamo 32 classi, oggi ne abbiamo 36 - commenta la dirigente scolastica Anna Maria Silvestri - Negli ultimi due anni abbiamo 120 studenti iscritti in più. Nella nuova struttura avremo non solo una maggiore sicurezza, ma servizi e spazi migliori». Non solo un ripristino quindi, ma anche un incremento del potenziale della scuola, in seguito ad un intervento che è durato sette mesi ed è costato 2,4 milioni di euro totali tra Morandi e Luosi. «È stata una delle opere più complesse che abbiamo realizzato negli ultimi anni», afferma Manni. Uno sguardo al futuro: nel 2015 è previsto il via dei lavori per la ricostruzione del Galilei di Mirandola, con un intervento da 10 milioni di euro. Se tutto va bene l'opera sarà conclusa per l'anno scolastico 2016/2017.

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