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Ragazza ferita in classe al Cattaneo: studenti in corteo

Ragazza ferita in classe al Cattaneo: studenti in corteo

Intanto la prefettura annuncia servizio sms contro il bullismo e cani anti-droga davanti alle scuole

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Il cedimento dell'infisso di una finestra all'istituto Cattaneo-Deledda - con una studentessa rimasta leggermente ferita a un polso - “ rappresenta l'ultimo tassello di un quadro che evidenzia come il tema dell'edilizia scolastica sia un tema tanto delicato quanto centrale quando si parla delle scuole di Modena”.

Lo afferma la Rete degli Stdenti, che ricorda come “dal controsoffitto che ha ceduto al Sigonio, sino alla finestra che ha travolto la studentessa del Cattaneo-Deledda il passo è breve: perché evidenzia la necessità di investire subito nell'edilizia scolastica nel nostro territorio, e perché gli studenti sono quelli che più di tutti rischiano la propria incolumità, entrando tutti i giorni in edifici fatiscenti, che spesso sono non solo inadatti allo svolgimento delle lezioni ma addirittura non conformi alla normativa vigente sull'edilizia scolastica”.

Per questo la Rete Studenti chiede “un tavolo di confronto con la Provincia, in particolare con chi nella giunta si occupa di Istruzione e di Edilizia, per cercare di creare un confronto con le istituzioni su questo tema”. Intanto il tam-tam studentesco ha già lanciato “l’adunata generale” per il corteo che dovrebbe svolgersi venerdì 10 ottobre con partenza da largo Sant’Agostino.

Intanto c’è un’altra sicurezza all’ordine del giorno, oltre a quella degli edifici. È quella di cui si è parlato in prefettura, durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza: bullismo e droga. Il ministero ha attivato un sistema di sms per segnalare “eventuali situazioni di illegalità. Il progetto prevede che atti di bullismo, spaccio e consumo di droga, violenze di genere, danneggiamenti, possano essere segnalati istantaneamente alle centrali operative delle Forze di polizia attraverso il semplice invio di un messaggio telefonico, ferma restando la funzionalità dei numeri di emergenza 112, 113 e 117”. Il sistema prevede che “in ogni provincia sarà disponibile un numero telefonico, attestato presso le Centrali operative della Questura, che tempestivamente disporranno il conseguente intervento o cureranno lo smistamento delle segnalazioni ricevute”. La prefettura sottolinea che “tutte le segnalazioni verranno trattate con modalità protette”, ossia resteranno assolutamente anonime.

Al momento, però, il numero ancora non esiste. In attesa che sia attivato - si spera in tempi rapidi - tutti hanno garantito che ne daranno ampia diffusione.

Tra le iniziative annunciate, durante l’incontro in Prefettura, anche “una stringente vigilanza all'esterno dei plessi scolastici” con l'utilizzo di unità cinofile.

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