«Resta difficile il rapporto tra le banche e le imprese»
In soli sei mesi (i primi di quest'anno) oltre 400 milioni di euro di esportazioni, poco meno del 7% del totale. Si parla del settore della moda modenese che, nonostante le difficoltà, è ancora oggi...
In soli sei mesi (i primi di quest'anno) oltre 400 milioni di euro di esportazioni, poco meno del 7% del totale. Si parla del settore della moda modenese che, nonostante le difficoltà, è ancora oggi un settore di grande importanza, ma non per questo meno bisognoso di finanziamenti bancari.
A evidenziarlo è l’associazione Federmoda, che offre alcuni dati per capire la portata del settore: l’industria italiana del tessile, dell’abbigliamento, della pelletteria e delle calzature ha un fatturato vicino ai 62 miliardi di euro e un export che si aggira sui 48 miliardi di euro, 400 milioni solo nel Modenese.
Ma il rapporto con le banche è sempre difficile per le imprese. Alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno visto le banche italiane precipitarsi a prendere in prestito denaro a tassi d’interesse stracciati dalla Banca Centrale Europea, ci si domanda quanti di questi soldi saranno davvero girati a imprese e privati. Gli istituti di credito dell’area Euro hanno battuto cassa per 82,6 miliardi, 23 dei quali (il 28%) sono finiti in mano a gruppi italiani.
«È per questa ragione che la Bce – afferma Marco Gasparini, vice presidente nazionale di Cna Federmoda e presidente regionale Federmoda Emilia Romagna - in questa nuova tornata di finanziamenti, ha stabilito che i soldi debbano essere trasferiti a imprese e famiglie in forma di credito e che le nuove operazioni devono essere finalizzate».
«La dimensione delle aziende nel nostro territorio è prevalentemente piccola e media e molti marchi avrebbero bisogno di irrobustirsi - interviene Tamara Gualandi, presidente di Cna Federmoda Modena - ma è necessario puntare sulla valorizzazione della filiera».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google