Salute e benessere: risorse aumentate a 40 milioni di euro
Salute e benessere sociale: nel Consiglio dell’Unione è stato approvata l’integrazione del Piano di Zona. L'assessore alle Politiche sociali dell'Unione Roberto Solomita introducendo l'argomento ha...
Salute e benessere sociale: nel Consiglio dell’Unione è stato approvata l’integrazione del Piano di Zona. L'assessore alle Politiche sociali dell'Unione Roberto Solomita introducendo l'argomento ha inquadrato le tematiche presenti nel Piano, che totalizza risorse per circa 40 milioni di euro (provenienti in massima parte da Stato, enti locali, Fondazioni bancarie e utenti) e destinate a varie categorie (anziani in primis ma anche disabili, giovani, sostegni scolastici ad esempio). Solomita ha poi spiegato che questa integrazione al Programma Attuativo è stata costruita all'interno del Comitato di Distretto in attesa che la Regione definisca le caratteristiche del prossimo Piano di Zona. «La Regione sta discutendo su questo strumento di programmazione dei servizi di welfare alla persona: sono necessarie - ha detto - nuove risposte attraverso un maggiore dialogo con la società e una maggiore partecipazione, in presenza di una popolazione che invecchia, che ha maggiori e più articolate domande e con le prospettiva di minori risorse future. Un nuovo modello che costruisca i servizi assieme a volontariato e cooperazione sociale, in nome della sussidiarietà vista come elemento strategico».
Dei 39,8 milioni del Piano così integrato circa 25 sono dedicati alla non autosufficienza; circa 15 sono risorse degli enti locali, 11 provengono dalla Regione, 4 dall'Azienda Usl, circa 1 dalle Fondazioni bancarie e 8 dagli utenti. La responsabile dell'Ufficio di Piano dell'Unione Barbara Papotti ha delineato le caratteristiche del documento all'esame del Consiglio rammentando come questa integrazione comprenda anche alcuni progetti innovativi, ad esempio per l'adolescenza e per il contrasto alla violenza di genere in ambito familiare».
Nel corso del dibattito Alessandro Cesari (Pd) ha rimarcato l'importanza del progetto di creazione di una rete di monitoraggio delle persone fragili. Giovanna Zironi (Rilanciamo Soliera nelle Terre d'Argine) ha invece sottolineato la mancanza di un percorso di valutazione di piani ed obiettivi criticando il fatto che «dopo dieci anni dall'adozione dei primi Piani di Zona siamo ancora qui a chiederci come verificare le azioni svolte. E l'hospice a Soliera non c'è, così come ci sono due appartamenti vuoti da anni». Anna Azzi (Carpi Futura) ha notato l'assenza di dati che consentano di fare confronti con gli anni passati, necessari alla relativa valutazione politica. Solomita ha ribattuto alle affermazioni della consigliera Zironi ricordando che dal primo settembre scorso i due appartamenti per malati psichiatrici di Soliera, «dopo un'attesa comunque troppo lunga», sono stati aperti per sei ospiti.
L'integrazione al Programma Attuativo 2013-14 del Piano di Zona (PdZ) per la salute e il benessere sociale 2009-2011 è stata alfine approvata da tutti i gruppi presenti mercoledì scorso in Consiglio, contraria solo Zironi di Rilanciamo Soliera nelle Terre d'Argine.
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