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Sicurezza, il piano presentato al prefetto

All’incontro Muzzarelli e il comandante Chiari. La Cgil scettica sul servizio dei vigili 24 ore su 24

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È approdato alla riunione del Comitato per l'ordine pubblico in prefettura il nuovo piano sulla sicurezza voluto dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Il piano, già anticipato recentemente al prefetto Michele di Bari, è stato illustrato da Muzzarelli e, al suo fianco, dal comandante della polizia municipale Franco Chiari nel corso della riunione.

Dai sindacati nel fine settimana sono “filtrate” perplessità sui nuovi carichi di lavoro in vista per gli agenti, nonostante l'annunciato incremento di 10 unità entro il 2015, ma anche sul metodo fin qui adottato dall'amministrazione per la presentazione del piano (giovedì scorso prima alla stampa e qualche ora dopo in consiglio comunale). «Turni di 24 ore per i vigili tutto l'anno? Riteniamo che sarebbe meglio predisporli per iniziative mirate. e comunque ci sembra un compito più delle forze dell'ordine, se non si vogliono togliere risorse diurne alla municipale», osserva il segretario Fp-Cgil Maurizio Guidotto.

Ma anche le associazioni di categoria non mollano la presa. Mercoledì 8 ottobre Rete Imprese ha in programma una conferenza stampa per rilanciare le proprie proposte: a quanto pare si terrà proprio al Tempio, l'area più sensibile sul fronte sicurezza in città, esattamente la sera prima dell'assemblea pubblica fissata da Muzzarelli nella medesima zona (il 13 poi quella a Villanova). Le associazioni a loro volta hanno chiesto da giorni un incontro a tema al sindaco, al momento in agenda non c'è ancora una data fissata. L'occasione sarà buona per ufficializzare la proposta delle telecamere private, da collegare a quelle del Comune e così alla rete delle forze dell'ordine, cara in particolare a Confcommercio (con riferimento a strade come via Piave o corso Vittorio Emanuele) e discussa anche all'incontro col questore Oreste Capocasa. Di impianti simili ce n'è già una ventina in città, ma appunto si mira a strutturare meglio lo strumento. Anche perchè alternative come le postazioni fisse di forze dell'ordine nelle vie “calde”, secondo le categorie, scoraggerebbero oltremodo i clienti allo shopping.

L'iniziativa sperimentale dei video privati, come da protocollo ministeriale, potrà contare sui contributi per la sicurezza della Camera di commercio rinnovati anche per il 2015 e sulla colletta dei singoli esercenti. Ma le associazioni si aspetterebbero a proposito anche un contributo del Comune, da valutare dunque al prossimo incontro con Muzzarelli.

Intanto, Confesercenti rimarca che bisogna passare dalle parole ai fatti: «Apprezziamo le intenzioni sui nuovi organici della municipale e sul vigile di quartiere, vediamo se la percezione di insicurezza si allenta. Ma poi bisogna produrre fatti concreti: ad esempio, il vigile di quartiere deve essere visto alla chiusura dei negozi».

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