Gazzetta di Modena

Modena

Spaccata con Jaguar ma la banda poi fugge

di Serena Fregni
Spaccata con Jaguar ma la banda poi fugge

San Prospero. In tre a volto coperto hanno dato l’assalto di sera a negozio di elettrodomestici

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SAN PROSPERO. Tre banditi a bordo di una Jaguar colore verde hanno tentato la scorsa notte di razziare il centro assistenza, vendita e riparazione di elettrodomestici S.M. in via Dante Alighieri, di fronte alla strada statale Canaletto. Erano le 22,30 circa quando la banda è arrivata con l'auto davanti al negozio. I tre prima hanno provato a scassinare il lucchetto del portone poi, visto la resistenza della catena, hanno deciso di sfondare la porta con la Jaguar. Dopo averla mandata in frantumi sono entrati e si sono diretti alla cassa, situata in uno stanzino dietro il bancone del negozio. È scattato l'allarme ma all'arrivo della volante i ladri erano già fuggiti. «Ho ricevuto le chiamate e sono corso subito - racconta Stefano Morandi uno dei due titolari - ma non ho fatto in tempo, erano già spariti». La telecamera di videosorveglianza è riuscita a riprendere tutta la scena ma ovviamente l'auto aveva la targa coperta e quindi sarà difficile risalire alla banda. «Pensiamo possano essere stati nel negozio qualche giorno prima della rapina - racconta Stefano - perché sapevano benissimo dove si trovava la cassa».

Il negozio dispone di molti oggetti di valore, tra cui smartphone ma i malviventi volevano solo l'incasso: circa 500 euro che però a Stefano e Francesco Pedrazzi, l'altro titolare, costerà molto di più, visto i lavori di riparazione del portone. «Stavamo installando l'antifurto collegato direttamente con la centrale dei carabinieri ma ancora non era attivo - spiega Lorenzo - e quindi neanche i carabinieri sono riusciti ad incrociarli in tempo». L'attività è aperta da circa un anno e il quartiere, un complesso di aziende, qualche negozio e anche un bar, è stato più volte preso di mira da piccoli furti e rapine; la più recente quest'estate al distributore di benzina lì vicino. Ma non sono gli unici: infatti il mese scorso anche la banca San Geminiano situata sempre sulla statale nel centro del paese, è stata oggetto di un tentato furto. Pure in questo caso i ladri erano sempre tre e a volto coperto. Un problema, quello della sicurezza, che l'amministrazione sta cercando di affrontare, come spiega il vice sindaco Enrico Scannavini: «Purtroppo sappiamo bene che i furti e le rapine ormai sono all'ordine del giorno. Già avere la polizia municipale unificata nell'Unione dei comuni ci ha permesso di poter avere molti più vigili attivi sul territorio». Scannavini continua spiegando lo studio che è stato fatto in comune per aumentare la videosorveglianza e poterla estendere anche alla frazioni: "Per poter avere un servizio del genere servono all'incirca 300mila euro - conclude il vice sindaco - ma il nostro obiettivo è quello di aumentare la sicurezza sia per i commercianti che per i cittadini».

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