Gazzetta di Modena

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Stupro di gruppo Tutti assolti dopo cinque anni

di Carlo Gregori
Stupro di gruppo Tutti assolti dopo cinque anni

Polinago. Quattro ragazzi erano stati accusati da coetanea I fatti alla festa di fine scuola, ma troppi dubbi sul racconto

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POLINAGO. Quattro giovani del Frignano sono stati assolti con residuo di dubbio dal giudice delle udienze preliminari dalla pesantissima accusa di stupro di gruppo. Un ragazza li accusava di averla violentata una notte d’estate al termine di una festa di fine anno scolastico vicino a un locale di Polinago. Durante l’udienza con rito abbreviato, però, la vittima ha fornito una versione contraddittoria. Le motivazioni verranno comunque rese notte con il deposito della sentenza. I giovani hanno transato un risarcimento di 30mila euro.

La scena si è svolta in una tarda serata del giugno 2009. A Polinago si tiene una festa di fine scuola alla quale partecipa un gran numero di giovani del paese e di altri centri vicini. Tra questi ci sono tre diciannovenni e un diciassettenne della stessa compagnia (oggi hanno 24 e 21 anni).

I quattro bevono birra e si divertono finchè non entrano in contatto con una giovane poco più grande di loro che, pare, fino ad allora non avevano mai visto. La serata trascorre con un tasso alcolico elevato finché a tarda ora i tre incontrano di nuovo la giovane e le propongono di uscire con loro. La ragazza è riluttante ma poi acconsente. Si allontanano dal locale e si fermano in un parchetto. È stato a quel punto, ha raccontato la ragazza, che i tre l’hanno bloccata contro il tronco di un albero abbassando i jeans e violentandola. Uno stupro di gruppo, quello descritto in seguito ai carabinieri, che non lasciava dubbi.

La giovane era infatti sconvolta dall’accaduto. I segni di quella serata si sono protratti nel tempo, tanto che è andata ad abitare all’estero. Iniziate le indagini e vengono identificati i giovani. Il sostituto procuratore Enrico Stefani fa condurre indagini accurate su questo caso gravissimo per fortuna unico in Appennino. Al termine dell’inchiesta chiede per tutti gli indagati il rinvio a giudizio.

L’udienza preliminare, condotta dal giudice Eleonora Pirillo, è diventata un processo con rito abbreviato. I quattro giovani - difesi dagli avvocati Guido Sola, Giuliano Riva, Achille Melchionda, Michele Mariani e Sonia Bartolini - hanno negato che sia avvenuta la violenza carnale. Tuttavia, hanno risarcito la ragazza con trentamila euro, gesto che comunque non comportava un’ammissione di colpa.

Nel corso dell’udienza, il giudice ha anche ascoltato la testimonianza della giovane. La ragazza a riferito una scena che non ha contribuito a chiarire l’accaduto.

Ieri l’udienza finale. Il giudice ha assolto tutti e quattro gli imputati con una riserva di dubbio in sostanza, le prove non erano sufficienti.

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