A Massa centinaia di auto “fuorilegge”
Inquietanti esiti del controllo con il telelaser fatto dall’Associazione Vittime Strada davanti alla casa del piccolo Zakaria
FINALE. «Se quell’auto avesse rispettato il limite mio figlio non sarebbe morto». Said Reguiai, padre di Zakaria, ha incontrato Franco Piacentini. Il responsabile modenese dell’associazione Vittime della strada s’è appostato ieri con il suo telelaser nel luogo dove l’11enne ha perso la vita.
Nella strada che unisce Massa a Rivara c’è un mazzo di fiori in suo ricordo. Said da tempo segnala il problema delle auto che corrono e l’assenza di una ciclabile in una zona dove vivono decine, se non centinaia di persone. «I vigili sono venuti una sola volta - ha commentato - dopo l’incidente presso la vecchia Bellentani. Eppure, il sindaco aveva promesso maggiore sicurezza in campagna elettorale».
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Ieri pomeriggio è bastata un’ora di rilevazioni per certificare 93 eccessi di velocità. Il telelaser dimostrativo era nascosto dietro una curva nel tratto che scende verso sud. Il limite della strada è dei settanta orari e in tanti l’hanno abbondantemente superato. In tre hanno anzi sforato i 100 orari e in nove i 90 orari. Un tir poi ha raggiunto i centoventi. A pochi metri, si trovano case con bambini.
«L’automobilista non ha nemmeno visto Zakaria - ha ricordato Said - mentre la corriera davanti a lui si è spostata. Stava andando minimo a ottanta orari. Se avesse rispettato il limite... L’ambulanza poi è arrivata quaranta minuti dopo, io ne ho messi cinque quando mi hanno avvisato al lavoro. Mi hanno spiegato che è Zakaria morto sul colpo: aveva la schiena e il collo rotti, come se la macchina fosse andata contro un muro».
Mentre Said racconta, un’auto attraversa completamente la corsia per fare un sorpasso a piena velocità. «Come in quasi tutte le provinciali non c’è un marciapiede - ha spiegato Piacentini - in più è una strada stretta e i controlli non si fanno. Sono disposto a tornare per controllare in prima persona».
Gabriele Farina
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