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Archivio, il Consiglio approva trasferimento in Fondazione

SPILAMBERTO. Non sono bastate le oltre 900 firme raccolte in una settimana dai cittadini che si oppongono al trasferimento dell’archivio storico comunale a Vignola. L’altra sera, in consiglio...

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SPILAMBERTO. Non sono bastate le oltre 900 firme raccolte in una settimana dai cittadini che si oppongono al trasferimento dell’archivio storico comunale a Vignola. L’altra sera, in consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza (le minoranze hanno espresso voto contrario), è passata la delibera che formalizza il passaggio dell’archivio storico comunale dal municipio di Spilamberto all’ex archivio della banca Crv di Vignola, ora proprietà della Fondazione di Vignola. Di fatto, quindi, fin dai prossimi giorni potrà iniziare il trasferimento dei documenti storici di Spilamberto. Pochi chilometri di distanza, oggettivamente, ma di fatto incolmabili per i numerosi oppositori a questo progetto. Dall’altra parte il sindaco Umberto Costantini guarda comunque già avanti e si augura che si arrivi presto a una riconciliazione dopo i venti di guerra che sono spirati in questi giorni. «L’altro ieri – ha detto il primo cittadino – il voto è stato ok. Ho poi già convocato, per la prossima settimana, presso la sede del nuovo archivio, gli assessori alla cultura e le associazioni di storici locali (comprese le diverse nelle quali sono divise quelle spilambertesi perché confido nel fatto che, superata l’aria di guerra, collaborino e magari si uniscano), per dar vita ad un’associazione di storici locali rappresentativa di tutto il territorio intercomunale, che possa mettere in piedi il progetto culturale che darà anima al nuovo polo archivistico. Progetto culturale peraltro sempre evocato e che, a onor del vero, come progetto propriamente detto, i singoli comuni (ovvero i comuni di Vignola, Castelvetro, Savignano e Marano, che insieme a Spilamberto conferiranno i loro archivi a Vignola) nemmeno avevano». Intanto da Castelvetro prende posizione l’ex sindaco e ora capogruppo della lista Castelvetro Prima di Tutto Giorgio Montanari: «Il tema dell’identità locale è forte, ma non può essere condizionato solo dal luogo fisico in cui l’archivio è posizionato». (m.ped.)

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