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verso le regionali

Candidature, ore frenetiche in casa Pd

Regionali. Il 13 ottobre la lista dovrà essere presentata, la scelta si annuncia carica di tensioni...

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Nell'arco dei prossimi 10 giorni le Federazioni locali del Pd, una ad una, definiranno i candidati alle elezioni regionali in Emilia-Romagna. Per il 13 ottobre è stata convocata la direzione regionale del partito, che sarà chiamata a ratificare le liste. In quella occasione, Stefano Bonaccini dovrebbe tornare ad assumere al 100% il suo ruolo di segretario regionale Pd, dopo essersi sospeso per correre alle primarie.

A TU PER TU. Intanto, Bonaccini conferma il buon esito del faccia a faccia di ieri - durato un'ora e mezza- con il suo sfidante alle primarie, Roberto Balzani. «Un incontro molto positivo - lo giudica Bonaccini parlando all'uscita della Regione - abbiamo avviato un confronto sul programma» che proseguirà nelle prossime settimane.

MODENA IN ALTO MARE. Tornando alle candidature a Modena la situazione è ancora molto fluida... L’altra sera si è svolta la segreteria per iniziare a “spulciare” i verbali delle consultazioni nei circoli, terminato il tour con assenze vistose, guarda il caso, tutti coloro che sono in “odore” di candidatura Pd con assenze, ad esempio: non c’erano Enrico Campedelli, Benedetta Brighenti, Luca Sabatini e Caterina Liotti. La segreteria si riaggiornerà venerdì e la prossima direzione si terrà lunedì, a pochi giorni dalla direzione regionale (sabato) che comunque valuterà i singoli elenchi dei territori.

LE DONNE. Al momento, la batteria degli otto modenesi, tenuto conto di tutti i criteri dalla parità di genere alla territorialità, dovrebbe includere i consiglieri uscenti Palma Costi, Luciana Serri e la stessa Brighenti, sassolese di origine. Il quarto posto “femminile”, quello in sostanza con meno chance di elezione, se lo giocherebbe un'esponente della società civile (il candidato presidente Stefano Bonaccini ha aperto allo slancio civico dello sfidante Roberto Balzani) ma un compromesso potrebbe essere Caterina Liotti, ma circolano anche i nomi di Simona Arletti e Giulia Pigoni.

GLI UOMINI Tra i quattro uomini nella lista degli otto, invece, restano in pole Campedelli e Luca Sabatini. L'uscente Luciano Vecchi si sente sicuro ma ci contano anche, l'ex assessore di Modena Giuseppe Boschini, che pare aver avuto la meglio sull'attuale capogruppo in comune Paolo Trande, che ha conquistato buone menzioni nelle sezioni cittadine (in alcune il suo nome ha sfondato) ma continua a scontare una certa diffidenza in parte dei dirigenti. Non resta che attendere gli sviluppi.

RIELETTI E... INDAGATI?Intanto a margine si è appreso che difficilmente l'inchiesta sulle cosiddette “spese pazze” dei gruppi dell'assemblea legislativa si chiuderà con avvisi di fine indagine prima del voto del 23 novembre. Potrebbe succedere che chi si ricandida (non solo del Pd sia chiaro ma anche in Forza Italia o negli altri gruppi) scopra di essere indagato una volta eletto. Non risulta ad oggi, infatti, che nessun consigliere, a parte Stefano Bonaccini, Matteo Richetti e Andrea Defranceschi, si sia recato in Procura per fare un'istanza ex articolo 335 del codice di procedura penale per sapere di un'eventuale iscrizione.

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