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Fiom, una staffetta contro il Jobs Act

Fiom, una staffetta contro il Jobs Act

Da lunedì lavoratori in bici attraverseranno la provincia passandosi lo Statuto come testimone a difesa dell’articolo 18

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MODENA. Tre giorni di scioperi itineranti contro la riforma dell’articolo 18 e in difesa del lavoro. Da lunedì a mercoledì prossimi una staffetta in bici attraverserà il territorio modenese da Cavezzo sino alla prefettura. L’iniziativa, denominata “Diritti in movimento”, è stata organizzata dalla rappresentanza sindacale unitaria della Fiom.

Lo Statuto dei diritti del lavoratore sarà il testimone che passerà di mano in mano tra i partecipanti. In programma anche una raccolta firme in favore delle proposte presentate dal sindacato, da consegnare al prefetto. «Non difendiamo solo l’articolo 18 - ha spiegato Cesare Pizzolla, segretario Fiom-Cgil di Modena - ma il mondo del lavoro. Parteciperanno tutte le aziende metalmeccaniche in cui abbiamo rappresentanza e ci sarà un’adesione molto alta. Due i simboli: lo Statuto e la fatica del pedalare, in difesa delle conquiste degli anni ‘70».

Il 16 settembre il sindacato aveva indetto un’assemblea davanti alla Maserati a cui hanno partecipato oltre 300 persone. Due le richieste: avere una voce al tavolo delle trattative alla pari delle altre sigle e maggiori garanzie da FCA sul futuro del Tridente a Modena.

«Ancora non abbiamo avuto risposta - ha ricordato Pizzolla - a breve presenteremo una nuova richiesta». Fiom si batte per salvaguardare la reintegra nel lavoro secondo quanto stabilito in origine nell’articolo 18 dello Statuto. «Non si capisce perché serve una maggiore libertà di licenziare - dice Pizzolla - quando non c’è lavoro. I provvedimenti del governo non vanno bene: servono più investimenti nel pubblico, una diversa redistribuzione, ammortizzatori sociali veri. Si riveda la riforma Fornero, il vero blocco all’occupazione giovanile. L’esperienza recente dice che gli over 50 sono i primi a essere licenziati in tempi di crisi, però si è alzata l’età pensionabile: delle due l’una».

Per ridurre il precariato la sigla sostiene il contratto a tempo indeterminato con tutela crescente: un periodo di prova più lungo nelle aziende e, in caso di assunzione, l’articolo 18 e più garanzie. «In Italia ci sono 46 forme di lavoro atipiche - ha aggiunto Pizzolla - cinque o sei basterebbero».

Ancora, sì alla cassa integrazione per cessazione di attività e no al demansionamento dei lavoratori. Presentato anche un appello all’Europa per ridurre l’austerità. Quattro le soluzioni proposte: patrimoniale, lotta alla corruzione, contrasto alla criminalità organizzata, lotta all’evasione. Non manca una stoccata al presidente del Consiglio. «Renzi venga a vedere i lavoratori che si spaccano la schiena dalle quattro del mattino». La staffetta partirà lunedì alle 10.30 da piazza Martiri della Libertà a Cavezzo. Alle 15.30 tappa all’Angelo Po di Carpi. L’indomani nuovi via alle 10.30 da Motovario di Formigine e verso le 14.30 presso la Bonfiglioli di Vignola. Stessi orari mercoledì, con prima tappa nella zona industriale La Graziosa di Castelfranco e seconda presso la Cnh di Modena.

Gabriele Farina

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