Metanodotto, passa la variante
Serramazzoni. L’ok è arrivato ieri in Conferenza dei Servizi, il Comune ha dato parere positivo
SERRAMAZZONI. È arrivato ieri mattina durante la quinta conferenza dei servizi sul tema il via libera ufficiale del Comune alla variante introdotta da Snam Rete Gas per la realizzazione del metanodotto. È stata così messa la bandiera su un’ulteriore tappa dell’iter autorizzativo di quest’infrastruttura che sta facendo discutere e, come si è avuto modo di notare durante l’assemblea pubblica di pochi giorni fa alla sala polivalente, lascia ancora i cittadini perplessi, nonostante le modifiche. Ieri mattina, in conferenza dei servizi, il Comune ha presentato un parere preliminare in cui sostiene che la variante ha soddisfatto i requisiti richiesti. L’amministrazione aveva chiesto che il metanodotto evitasse di attraversare Cornazzano e Casa Alfieri, e, tra le altre cose, che venissero tutelate anche le cascate del Bucamante e Monfestino, in precedenza lambite dal progetto. Richieste accolte, come si evince dal parere positivo del Comune, che chiude formalmente il tavolo tecnico proposto da Snam all’amministrazione. Un tavolo tecnico che, come fa sapere Snam, ha incluso due incontro, un sopralluogo congiunto e l’assemblea pubblica. «Riteniamo importante sottolineare che da parte nostra c’è la massima disponibilità al dialogo e a venire incontro alle esigenze della popolazione» fanno sapere dalla Snam Rete Gas. Ora, il passaggio successivo prevede che la variante depositata ieri venga pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale (Bur). Trascorso il termine di sessanta giorni, si terrà un’ulteriore conferenza dei servizi, la sesta, che prenderà in esame il parere del consiglio comunale che discuterà la variante. La Conferenza ha un termine massimo di decisione di 180 giorni. Riparte così la procedura per l'autorizzazione della Conferenza dei servizi, alla quale partecipano tutti gli enti interessati (Comune, Provincia, Unione dei Comuni del Frignano, Arpa, Ausl, Soprintendenze, Regione, Anas e Terna). Nei dettagli, il nuovo progetto risolve il problema del superamento del borgo di Cornazzano attraverso un nuovo tracciato lungo 500 metri, in parte interrato e in parte da realizzarsi utilizzando la tecnica “trenchless”, ossia del microtunnel. L'intervento interessa la porzione sudorientale del territorio comunale e prevede la realizzazione di una nuova condotta dalla località Casellina di San Dalmazio, supera con un passaggio a valle il borgo di Cornazzano, per poi ricollegarsi al metanodotto esistente nei pressi della Nuova Estense. Il nuovo impianto, se autorizzato, sostituirà quello esistente che verrà dismesso, lungo circa 5,230 chilometri, dove negli ultimi anni si sono verificate due rotture gravi che hanno messo a rischio la fornitura di gas per il Frignano.
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