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Schianto, muore l’imprenditore Bertani

di Serena Arbizzi
Schianto, muore l’imprenditore Bertani

Era in moto ed è stato coinvolto in un incidente con un’auto. Aveva 60 anni ed era titolare del marchio “Cristina Gavioli”

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È morto quasi sul colpo mentre stava attraversando via Muratori, all’altezza del civico 21, in sella alla sua motocicletta d’epoca, travolto da un’auto guidata da un pensionato. Una passione, quella per le moto, che affiancava l’altro grande campo in cui era noto l’imprenditore Giuseppe Bertani, 60 anni, amministratore unico dell’azienda di moda “Cristina Gavioli”, di via dell’Agricoltura, nella zona industriale. Erano circa le 10, ieri mattina, quando Bertani, probabilmente diretto verso la sua abitazione che si trova vicino al luogo dell’incidente o, intento a raggiungere l’azienda, stava transitando su via Muratori con la sua Norton, una moto d’epoca. Improvvisamente, quasi di fronte all’agenzia immobiliare e nei pressi della farmacia, G. G. 67enne nato a Correggio ma residente in città, ha svoltato a destra mentre si trovava alla guida della sua Wolkswagen Up bianca. L’impatto è stato devastante e Bertani ha battuto violentemente la testa, lasciando tracce di sangue per diversi metri sull’asfalto, insieme ai frammenti di vetro. Inutile il tentativo dei soccorsi, tra i quali un medico che ha lo studio in una via vicina al punto dell’incidente, di portare Bertani al Ramazzini per rianimarlo. E a parenti e dipendenti arrivati all’ospedale intorno a mezzogiorno non è rimasto che prendere atto della tragica notizia.

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«L’ho visto morire davanti ai miei occhi. Ho chiamato subito il medico della farmacia e il 118 ma tutto è stato inutile» racconta Carlo Iannacone, testimone dell’incidente. «Il casco è volato via a causa della violenza dell’urto» commenta il titolare di un’attività commerciale accanto al luogo della tragedia. Sconvolti i dipendenti di “Cristina Gavioli” una volta appresa la notizia. In città sono in tanti a ricordare Bertani, uomo dal carattere deciso e grande appassionato del suo lavoro. Un carattere vincente, quello incarnato da questo capitano d’industria scomparso prematuramente che ha portato l’azienda di moda “Cristina Gavioli”, fondata nel 1986 a conquistare un posto di tutto rispetto nel campo del fashion. “Ci vorrebbe una reale creatività, perché il mercato sottopone ad un’ardua selezione. Intendo una maggiore attenzione delle istituzioni alla formazione di risorse umane nel tessile” aveva dichiaratoBertani in un’intervista, confermando il suo carattere solido e concreto. La morte di Bertani risveglia bruttissimi ricordi nei parenti, già colpiti recentemente da una tragedia che ha visto come protagonista sempre un motociclista. Era il settembre 2012 quando il 35enne Roberto Cantalupo, parente di Bertani rimase vittima di uno schianto mortale a Fossoli. «Una notizia tristissima che rievoca alla mente orribili ricordi», le prime parole di Gianni, padre di Roberto, appreso della morte di Giuseppe.

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