Via al Piano Caserme una “rivoluzione” per un pezzo di città
L’Ottavo Campale viene messo in vendita dallo Stato il Comune prepara un bando internazionale per il recupero
MODENA. Oltre 18 ettari a circa un chilometro dalla Ghirlandina. Una fetta di territorio che se trasformata potrebbe dare un volto nuovo a una delle porte di Modena. Ecco perché assume particolare importanza il Protocollo d’intesa tra Comune, Accademia militare per la riqualificazione e valorizzazione di complessi militari di importanza storica come quella della Caserma Pisacane (ex Ottavo Campale)
«Un ottavo Campale che vogliamo recuperare alla città con una nuova visione urbanistica - ha detto il sindaco Giancarlo Muzzarelli - creando una cerniera tra il verde e la città ed è per questo che in sintonia con i modenesi, i ministeri competenti lanceremo un bando di concorso internazionale per recuperarlo». Le linee guida per arrivare all’operazione “VIII Campale ai modenesi” sono state presentate e approvate ieri in consiglio comunale e permetteranno di arrivare ad un successivo accordo di programma che favorirà, attraverso variazioni urbanistiche, la dismissione del patrimonio militare non più destinato ad attività dell’Ente e la riqualificazione dei complessi in uso.
L’operazione VIII Campale rientra nel “piano caserme” che prevede nel giro di alcuni anni la riqualificazione, trasformazione e nuova logistica prevista dall’Amministrazione militare per l’Accademia, le Scuderie Ducali, la Caserma Fabrizi, con i relativi servizi, e i galoppatoi in Corso Canal Grande, e l’ex Deposito dell’Aeronautica in strada Minutara. Gli immobili in cui il Comune potrà prevedere in tutto o in parte una ridestinazione d’uso saranno invece, insieme all’area denominata “ex Campo scuola guida dell’Esercito” in via Rangoni, le ex Scuderie Ducali la Caserma Fabrizi e relativi servizi, e i galoppatoi di Corso Canal Grande 100, e il Magazzino foraggi Santa Caterina di via Santa Caterina 111. Per coprire le spese degli interventi di tipo militare, lo Stato utilizzerà il denaro proveniente soprattutto dalla dismissione dell’ex Ottavo Campale e dalle altre. L’amministrazione comunale svolgerà un ruolo di pianificazione urbanistica adeguando i propri strumenti urbanistici concordando con un esperto di pianificazione urbanistica indicato dal Ministero della Difesa le destinazioni urbanistiche ottimali. Il Ministero si impegna a riconoscere al Comune (o a società a totale partecipazione comunale indicate dall’Amministrazione) una percentuale del valore delle nuove potenzialità edificatorie. Sulle aree cedute gratuitamente, il Comune eseguirà interventi mirati alla realizzazione di unità residenziali private, convenzionate e destinate all’affitto, oltre che spazi per attività terziarie e di servizio.
I progetti del Ministero della Difesa e quelli per l’accademia sono stati illustrati in consiglio dal comandante dell’Accademia GiuseppeNicola Tota (lungamente applaudito in segno di ringraziamento per quanto fatto in questi anni per unire l’Accademia alla città). «Modena è un’opportunità per l’Accademia militare e l’Accademia lo è per Modena» ha detto il generale, annunciando anche che oltre ai cavalli all’ex-aeronautica saranno anche concentrati il maneggio e gli armamenti. «Questo - ha spiegato il generale Tota - consentirebbe di avere meno vincoli nell’utilizzo del Palazzo ducale anche a finiti turistici».
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