Cassa integrazione alla Fit
Il Consorzio di formazione alle ultime battute, quattro dipendenti a rischio
Il Consorzio Fit è, salvo imprevedibili colpi di scena, alle ultime battute. Mancati versamenti contributivi, niente pagamenti per centinaia di migliaia di euro a docenti e fornitori, e ora neppure gli euro per pagare i dipendenti.
Di qui la scelta di lasciare a casa gli ultimi quattro dipendenti, che tra l’altro aspettano le loro spettanze e per cui solo nelle ultime ore si è arrivati alla richiesta di cassa intergrazione straordinaria. Inutile dire che anche il sindacato, la Uiltucs di Modena che segue la vertenza, ha immediatamente sottoscritto la richiesta.
«Le accuse di mancato rispetto doveri mosse ai dipendenti sono ingiuste - protesta il segretario Uiltucs Alberto Zanetti - In questa vertenza hanno dimostrato grande professionalità e impegno pur in un contesto che ha prodotto svariate mensilità di arretrato dei compensi. Ora, insieme al salario, rischiano il posto di lavoro se il Consorzio non troverà le risorse per poter proseguire l'attività e sanare la forte esposizione debitoria. Per favorire lo svolgimento delle ultime attività è stata richiesta la cassa integrazione straordinaria in deroga tramite la Regione, con l'auspicio che nel frattempo si possano trovare soluzioni per le persone coinvolte, anche facendo appello al sistema solidaristico del mondo della formazione e alla sensibilità della stessa regione.
In un momento in cui la formazione è un elemento indispensabile di riqualificazione della forza lavoro e dei giovani disoccupati è fondamentale la possibilità di utilizzare tutte le risorse disponibili. È il caso di quelle organizzate e fornite, tramite i docenti incaricati. Noi riteniamo che non si debba spezzare questo piccolo ma significativo patrimonio di conoscenza». (s.c.)
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