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MARANELLO

Estorsione a casalese: condannato

Due anni e 8 mesi a Paolo Pelaggi, 2 fratelli a processo con aggravante di mafia

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MARANELLO. Rinviati a giudizio per reimpiego di denaro di provenienza illecita e bancarotta fraudolenta con l’Articolo 7 - aggravante mafiosa - altri due membri della famiglia crotonese dei Pelaggi che gravitava a Maranello. Sono Carmelo, 58 anni, e Francesco, 35 anni, fratelli dei tre condannati per il crac della Point One e per la bomba all’Agenzia delle entrate di Sassuolo. I due Pelaggi saranno processati a Modena a partire dal 15 gennaio.

Sempre il Tribunale di Bologna ha inoltre condannato col rito abbreviato Paolo Pelaggi, vicino alla cosca Arena della 'ndrangheta, e Fiore Gentile, di Isola Capo Rizzuto, a due anni e otto mesi per il reato di tentata estorsione in concorso. Pelaggi è uno dei condannati in secondo grado per riciclaggio dopo una frode fiscale da decine di milioni di euro realizzata con la sua società “Point One” di Maranello e di danneggiamenti per la bomba davanti a Sassuolo nel 2006 (a breve la sentenza della Cassazione). Il gup Letizio Magliaro ha accolto la tesi della Dda di Bologna (Pm Marco Mescolini), secondo cui i due avrebbero in concorso tentato di obbligare Luigi Diana, di Casal di Principe (Caserta) - incaricato della costruzione di un'abitazione di Pelaggi a Maranello - a sottoscrivere una polizza assicurativa contro gli incendi, accordo poi non firmato. Così, dopo che nel maggio 2007 un incendio doloso ha bruciato il tetto della costruzione, Pelaggi resosi conto che Diana non aveva stipulato il contratto assicurativo, ha iniziato a minacciarlo di morte telefonicamente. Poi, nello stesso anno, è stato organizzato un incontro a Cologno Monzese (Milano) al quale, oltre a Diana e a Pelaggi, hanno partecipato esponenti della criminalità organizzata campana e calabrese, convocati per dirimere il contrasto: l'accordo finale prevedeva che Diana non avrebbe più avanzato richieste di denaro per i lavori per la casa e Pelaggi non avrebbe chiesto i soldi per la ristrutturazione del tetto. Nello stesso processo davanti al Gup è stata condannata in abbreviato anche Debora Cuomo, moglie di Paolo Pelaggi, a cinque anni per riciclaggio.

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