Il welfare all’italiana? Tutta l’assistenza scaricata sulle spalle delle famiglie
«Il welfare all’italiana si chiama famiglia». A furia di ripeterlo come un dogma qualcuno comincia a ritenerlo come un dato di fatto. A ben guardare però quello che si chiama welfare è solo un modo...
«Il welfare all’italiana si chiama famiglia». A furia di ripeterlo come un dogma qualcuno comincia a ritenerlo come un dato di fatto.
A ben guardare però quello che si chiama welfare è solo un modo per scaricare sulle famiglie che resistono tutti i costi dell’assistenza: l’assistenza agli anziani, da cui la mano pubblica si è chiamata fuori, quella ai disabili, pagata con il contagocce. E poi ancora lo studio e la sussistenza per i figli adulti con lavoretti precari sino a quarant’anni, le firme di garanzia per i più fortunati che hanno un conticino in banca e che offrono i risparmi di una vita per un mutuo.
Nella ricerca che verrà presentata oggi, aggiornata agli ultimi mesi dell’anno scorso, c’è tutto questo con un’ampia documentazione.
Il lavoro è stato compiuto verificando per tre volte in dieci anni un campione di oltre duemila famiglie modenesi; un campione numericamente molto rappresentativo e attendibile che lascia poco spazio ai dubbi. Il dato più angosciante è proprio l’aggrapparsi alla scialuppa dei più anziani delle generazioni successive che possono contare solo sui nonni per arrivare a fine mese. (s.c.)
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