Lega: «Ospedale, l’Ausl annulli il progetto»
Castelfranco. Inoltrata l’istanza all’Azienda Sanitaria: «Se non ci ascoltano, andremo per vie legali»
CASTELFRANCO. Sul destino dell'ospedale di Castelfranco non è ancora detta l'ultima parola: per evitare quella che ritengono una chiusura del Regina Margherita la Lega Nord locale si gioca la carta dell'azione legale. «Faremo di tutto - spiegano Cristina Zirotti Girotti e Giorgio Barbieri, del Carroccio - per evitare la chiusura del nostro ospedale». Da qui l'istanza di annullamento spedita giovedì all'indirizzo del direttore generale dell'Usl di Modena, Mariella Martini. Ieri lo stesso documento è stato portato anche in Comune. Nell'istanza si chiede in sostanza di annullare il progetto dell'Usl da 7 milioni di euro svelato la settimana scorsa e che prevede la trasformazione da qui a due anni del nosocomio castelfranchese in una Casa della Salute 'grande' con annesso ospedale di comunità e hospice: «Una soluzione - riprendono dalla Lega - che altro non è che un'indorata per far passare la chiusura dell'ospedale in favore di Policlinico e Baggiovara». Nella sua richiesta la Lega punta su due argomenti. Il primo e più importante è di forma. Spiega la Girotti: «C'è un iter per tutto. Progetti di questa entità devono passare dal Pal, che detta le linee della sanità provinciale, ma ad oggi quello modenese (ormai prossimo alla scadenza, ndr) classifica ancora il Regina Margherita come ospedale di prossimità. Per Castelfranco nessuno è passato né dalla modifica del Pal, né tantomeno dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, ossia l'insieme dei vertici Usl e di tutti i sindaci della provincia, competente in materia. Ergo il progetto dell'Usl è illegittimo». Su questo punto più d'uno dei contrari al progetto presentato ha avanzato delle perplessità. Il secondo aggancio dell'istanza è più sottile e affonda le radici nella storia del Regina Margherita. «Terreno e struttura - riprendono dalla Lega - sono frutto di un lascito testamentario del 1913 in cui si fa esplicito riferimento alla necessità di un ospedale a Castelfranco: la sua chiusura è una palese violazione di quella volontà». Da escludere che l'Usl torni sui suoi passi esaudendo le richieste della Lega. Nonostante questo la Lega non sembra intenzionata a darsi per vinta: «Andremo fino in fondo», spiegano, che tradotto significa azione legale contro la decisione dell'Usl. Questo apre il capitolo delle spese legali che per un caso del genere sarebbero ingenti, ben oltre a quelle sostenibili da un gruppo consiliare: «Il nostro è un appello - chiude Giorgio Barbieri - all'ordine forense, a quello dei notai e a chiunque abbia a cuore il destino dell'ospedale di Castelfranco per un aiuto».(an.min.)
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