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Liquami in strada e nei fossati In ditta arrivano Arpa e Forestale

di Marco Bini
Liquami in strada e nei fossati In ditta arrivano Arpa e Forestale

Marano. Ancora nell’occhio del ciclone l’azienda agricola Ca’ De Nanni, non si escludono sanzioni La Provincia: «Andremo a verificare che siano stati eseguiti i lavori prescritti». Residenti esasperati

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MARANO. Liquami nei fossi o che scivolano fino in strada, a lambire le abitazioni e a rendere la carreggiata sporca e pericolosa. La situazione era stata denunciata già nei primi giorni dell'anno, ma in via Giovanni XXIII a Marano l'aria è sempre la stessa: pesante, sia dal punto di vista degli odori, che da quello del morale. All’azienda agricola Ca’ de Nanni sono stati effettuati in questi ultimi giorni sopralluoghi di Arpa e Forestale che hanno potuto osservare le criticità dovute allo sversamento irregolare di liquami, il che darà probabilmente origine a sanzioni. E questo perchè dall'azienda agricola continuano a tracimare liquami, nonostante le richieste della Provincia all'azienda di adeguare gli impianti di contenimento e la gestione delle acque.

«Nelle ultime settimane - affermano Emanuele e Filippo Chiodi, residenti in via Giovanni XXIII e già promotori l'anno scorso di una raccolta di firme in tutto il vicinato - una grande quantità di liquami è scesa dall'azienda agricola, che si trova proprio sul piano soprastante la strada, e ha riempito tutti i fossi». I residenti temono che la strada, specie in autunno e inverno, possa diventare pericolosa, e lamentano odori sgradevoli. Con il rischio che, infradiciata dai liquidi che scendono dall'azienda, la terra possa franare sulla sede stradale, con conseguenze pericolose e ulteriori disagi per la viabilità. Dalla Provincia fanno sapere che, dopo aver intimato nell'agosto 2013 all’azienda di mettere in regola le strutture, a maggio di quest'anno, quando nessuno dei piani richiesti da viale Martiri era stato presentato, è stato preso un provvedimento di sospensione, a seguito del quale l'azienda agricola aveva finalmente provveduto a presentare quanto richiesto. I lavori da effettuare richiedevano però che l'attività non fosse sospesa e la Provincia ha concesso in via straordinaria la ripresa dell'attività per permettere la messa a norma, da effettuarsi però entro la fine di settembre. La ripresa dell'attività è stata tuttavia oggetto nelle ultime settimane di controlli da parte di Arpa e Forestale. «Dopo i controlli ambientali di Arpa e Corpo Forestale, nei prossimi giorni saremo noi stessi, in quanto competenti sulle strutture, a controllare lo stato di esecuzione dei lavori - fanno sapere dalla Provincia - e dovesse ancora mancare l'ottemperanza alle nostre richieste, è possibile un nuovo provvedimento di sospensione dell'attività. Monitoriamo la situazione». La pazienza dei residenti è però al limite: «Abbiamo raccolto firme e scritto alle autorità competenti - racconta Emanuele Chiodi - finora non abbiamo ottenuto che rimpalli di responsabilità. Non si può continuare così, vogliamo soluzioni, e il rispetto delle regole».

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