Nel covo del moldavo 400 costosi vini rubati
Non solo chitarre elettriche e una batteria di aceto balsamico tradizionale, ma anche casse e casse di preziosi vini erano nel “magazzino” del sedicente rumeno (non si sa ancora di quale nazionalità...
Non solo chitarre elettriche e una batteria di aceto balsamico tradizionale, ma anche casse e casse di preziosi vini erano nel “magazzino” del sedicente rumeno (non si sa ancora di quale nazionalità sia) denunciato dalla Squadra mobile della polizia dopo la perquisizione nella sua casa in via Spotorno. Dopo averlo interrogato e dopo aver analizzato tutto ciò che aveva attorno, si è capito che l’uomo aveva la disponibilità di un altro locale. Che la Mobile ha trovato. Si tratta di un sottoscala nel quale aveva ricavato un magazzino di oggetti rubati da lui o altri nel corso di scorribande in cantine e garage. Ma l’aspetto più sconcertate è stata la scoperta di ben 400 bottiglie di vini pregiati, anche di annate importanti. Bottiglie di barolo, barbaresco, nebbiolo, amarone, chianti, vini francesi importanti di annate dal 1958 al 1972. Tutte accatastate in cestelli per l’acqua, abbandonate a se stesse.
Si tratta di una collezione (forse due) probabilmente ereditata. Lo si capisce sia dal fatto che la raccolta di vini si interrompe negli anni Settanta, sia dalla pessima conservazioni di alcune bottiglie, un segno di scarso apprezzamento da parte del proprietario. Bottiglie che se fossero in buon stato varrebbero svariate migliaia di euro. È evidente che il ricettatore dell’Est Europa non aveva alcuna idea del loro valore. Ora le bottiglie sono state tutte portate in questura e verranno analizzate e catalogate in attesa di capire a chi possano appartenere. Intanto è stato identificato lo sfortunato padrone delle chitarre elettriche (Fender e Gibson). È lo stesso al quale era stata derubata la batteria di otto botti di balsamico tradizionale di famiglia. Un primo passo per ricostruire i furti collegati al sedicente rumeno. Il ricettatore, fermato su una Alfa 156 sotto casa che stava guidando senza patente, dice di essere rumeno ma potrebbe essere moldavo. Un escamotage classico: i rumeni sono comunitari e quindi non avrebbe problemi. Ma siccome la sua patente era falsa...
Carlo Gregori
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