City Angels, una notte con i volontari nelle zone a rischio
Abbiamo seguito il gruppo di nuovo in azione in città: intercettati ubriachi che danneggiano le auto
Dalla lite sedata all’informazione turistica: è la notte dei City Angels. Giovedì i baschi blu sono tornati nelle strade di Modena. Il loro scopo? Proseguire la missione in favore dei bisognosi. Dopo l’arrivo in stazione con l’auto-magazzino («per ora è la nostra sede»), è partito alle 21.30 il loro servizio. «Squadra, avanti», ha esortato Silvano Bortolotti, responsabile operativo del gruppo. Silvano, nome in codice Wizard, è un “angelo cittadino” della prima ora.
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Giovedì sera con lui c’erano 4 persone e un osservatore desideroso di conoscere l’associazione. I 6 si sono mossi su due fila alternate, come le vetture di Formula Uno prima del via. Subito hanno avvicinato un signore su una panchina davanti all’ingresso principale. Un volontario gli ha dato una brioche e un caffè mentre gli altri, a semicerchio, controllavano la presenza di rischi. Rischi materializzatisi qualche minuto dopo. Le giubbe rosse avevano lasciato cibo e bevande a un senzatetto che dormiva in un angolo della stazione. Stavano andando verso l’auto per prendere altre provviste quando hanno visto due uomini discutere animatamente presso uno scooter. Le voci erano alte e si sentivano rumori provenienti dal motore. Il gruppo s’è compattato e si è fatto avanti. «Avete bisogno di una mano?», ha chiesto il capo. «No, grazie», ha risposto il più alto dei due, con in mano una bottiglia. Il suo italiano non era fluente, così è intervenuto Alì, nome in codice di un volontario, di origine magrebina come i due. Dopo un paio di minuti i toni si erano abbassati e i due si erano divisi. «Sembra che discutessero su dove andare - ha spiegato il volontario, sintetizzando il dialogo in arabo - l’uno diceva Bologna, l’altro Milano. Ho consigliato loro di prendere due direzioni diverse». Le giubbe rosse si sono messe in cammino verso piazza Grande, salutando sempre i passanti come loro tradizione. Nel frattempo giungeva il proprietario dello scooter. L’uomo lo ha riavviato ed è partito, tornando pochi istanti dopo: aveva visto che mancava lo specchietto destro.
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Ha denunciato il fatto alla polizia ferroviaria, già sul posto. Gli agenti hanno poi fermato uno dei due uomini. Intanto, i baschi blu erano giunti ai piedi della Ghirlandina. Qui sono stati avvicinati da una donna e un ragazzo che cercavano una pizzeria in via Taglio. Li hanno scortati, poi si sono diretti al Novi Sad. C’era una ventina di spagnoli con birre in mano: i volontari hanno consigliato di “fare i bravi”, poi sono tornati in stazione per distribuire cibo e bevande fino a mezzanotte. «Abbiamo servito circa venticinque persone - ha concluso Silvano - Per le prossime uscite pensiamo di andare nei vari quartieri. Giovedì prossimo parteciperemo all’incontro sulla sicurezza all’ex cinema Principe. Ancora non abbiamo una sede: il sindaco ne è a conoscenza, ci basta un garage. Cerchiamo volontari per i corsi del 25 e 26 ottobre a Parma».
Gabriele Farina
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