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Presi ladri degli orti «Allarme povertà»

Presi ladri degli orti «Allarme povertà»

Durante la notte “armati” di torce saccheggiavano i raccolti Il blitz della polizia. Il presidente: «Tragedia della miseria»

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Razzie da mesi negli orti degli anziani. «Probabilmente per fame, per miseria, una miseria che forse nemmeno immaginiamo» ha detto il presidente dell'associazione degli Orti, Damiano Laplaca. E due dei ladri sono stati sorpresi dalla polizia l’altra notte. Un’operazione di fronte alla quale si è stretto il cuore anche agli agenti e, proprio per le evidenti condizioni che hanno portato a tali ruberìe, i due responsabili, albanesi e incensurati, sono stati soltanto denunciati a piede libero e non arrestati. Non ci sono molte altre spiegazioni, se non la fame, per furti del genere. Di notte, con le torce, si portavano via insalata e melanzane, zucchine e radicchi. Un segnale di una situazione sociale che per alcuni si fa sempre più difficile. Un evento che non avrebbe dovuto probabilmente scomodare il commissariato cittadino, se non si fosse ripetuto più e più volte, al punto da portare all'esasperazione i titolari di quegli orti (un centinaio) assegnati in via prioritaria ad anziani over 65 con scopi ricreativi, ma ormai da molti utilizzati come vera e propria fonte di sostentamento e riduzione delle spese alimentari. «Nel corso degli ultimi mesi erano state numerose - spiega il commissariato in una nota - le segnalazioni che gli anziani dell'associazione Orti sul Secchia avevano inoltrato perchè le loro coltivazioni venivano rubate durante la notte». Il dirigente del commissariato ha disposto i controlli e l'altra sera poco dopo le 23 sono stati avvistati due uomini che, approfittando dell'oscurità, muniti di torce da speleologo sulla fronte hanno scavalcato la recinzione e hanno iniziato a raccogliere gli ortaggi riempendo sacchi dell'immondizia. Gli agenti hanno circondato la zona e i due ladri si sono subito fermati. Sono due cittadini albanesi di 35 anni residenti in zona: non avendo precedenti penali sono stati denunciati in stato di libertà e ammoniti sulle gravi conseguenze del loro gesto. La refurtiva è stata restituita al presidente dell'associazione degli Orti Damiano Laplaca, più amareggiato che sollevato ieri. Ieri si è recato in commisariato per sbrigare le pratiche del caso: «Mi sembra incredibile dover essere qui per un furto di verdura – commenta – ma è un segno di una situazione difficile per tanti. Quasi mi spiace per queste persone ma i furti erano ormai continui e frustranti per chi coltiva e cura il proprio orto con costanza e si vede sparire il frutto della sua fatica. Erano sottrazioni complete di tutto il raccolto, senza criterio e senza attenzione, piante grandi e piccole, ortaggi non ancora cresciuti, tutto».

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