Provincia, voto tra le polemiche
Sel rompe con il Pd sulle candidature e il M5S: «È una farsa, non partecipiamo»
Elezioni della nuova Provincia, oggi nella sede di viale Martiri della Libertà 34 (il seggio rimane aperto dalle ore 8 alle 20), si eleggono il nuovo presidente e i 12 componenti del Consiglio provinciale.
Voteranno 695 "grandi elettori": tutti i sindaci e i consiglieri comunali modenesi, Oltre ai due candidati alla carica di presidente, Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena, e Mauro Smeraldi, sindaco di Vignola, si eleggono i 12 consiglieri provinciali sulla base di quattro liste: "Democrazia Civica", "Insieme per una nuova provincia", "Unione Modena Civica - Uniamoci" e "Forza Italia" . Ogni elettore, oltre a votare il candidato presidente, voterà una lista e potrà esprimere una preferenza all'interno della lista votata.
Intanto sul piano politico alla vigilia del voto si registra la rottura tra Sel e Pd. Sel, infatti, accusa il Pd di aver rigettato le sue proposte sulle candidature. I vendoliani si asterranno dalla votazione a seguito, si legge in una nota, «della decisione del Pd di rigettare le candidature proposte dal nostro partito: riteniamo che sia nell'interesse dei cittadini appoggiare un progetto politico che si prefigga il raggiungimento di obiettivi utili alla collettività». Nel caso delle elezioni per il presidente (è ormai certo della vittoria il sindaco Pd di Modena Gian Carlo Muzzarelli) e per i 12 nuovi consiglieri in provincia, Sel lamenta di aver riscontrato, «da parte del pd, l'applicazione di un metodo volto a preservare equilibri interni più che a mettere in campo una forte proposta di governo». In ogni caso, nei prossimi 2 anni, Sel a Modena annuncia di voler operare «per rappresentare le istanze di una sinistra diffusa». Anche il movimento 5 stelle in città, definendo "una farsa" la riforma del governo sulle province, annuncia di non voler partecipare alle urne di domani.
Nel merito delle funzioni del nuovo ente provinciale, i grillini ricordano ad esempio che «le competenze per edilizia scolastica, tutela dell'ambiente e pianificazione dei trasporti rimarranno in carico alle province: nella realtà modenese - puntualizzano - questo significa ad esempio che il sindaco Muzzarelli, se eletto, si troverà ad approvare il Psc da lui stesso proposto». I 5 stelle parlano allora di «ennesimo colpo alla democrazia» e quindi «i consiglieri eletti per il movimento non hanno proposto le proprie candidature e non prenderanno parte alla votazione». Questa mattina dalle 11 spiegheranno la loro posizione a ai cittadini davanti alla Prefettura.
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