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Rateizza le bollette, ritarda: niente acqua

Rateizza le bollette, ritarda: niente acqua

Hera riduce la pressione in casa ma i rubinetti, di fatto, sono a secco. Vicini in soccorso con le taniche

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Non paghi le bollette con puntualità e accumuli un debito di alcune centinaia di euro? Inesorabile scatta il blocco dell’acqua dal rubinetto, anche se hai tre figli, un lavoro anche con qualche interruzione, e hai concordato una rateizzazione.

Tolleranza zero da parte di Hera al primo ritardo nelle rate da 650 euro al mese di un’operaio che da quattro giorni si lava assieme alla famiglia solo grazie alle taniche che i suoi vicini gli riempiono con un tubo di gomma.

«Non avevo alternative - spiega F.S. residente dalle parti di via del Voltone - Per far fronte alle spese avevo lasciato indietro i pagamenti delle bollette. E quando Hera mi ha chiesto di rientrare abbiamo stretto tutti la cinghia e abbiamo portato 1500 euro per gli arretrati. Per il resto mio hanno concesso, per così dire, di rientrare pagando 650 euro al mese per quattro mese. Bene, io ho pagato le prime due rate ma la terza proprio non ce l’ho fatta visto che sono rimasto senza lavoro. Ho chiesto di pagare con uno slittamento di un paio di settimane; ho trovato un’altra piccola occupazione mi pagano il 15 ottobre. Niente da fare: visto che l’assistente sociale, ora assente sino a martedì, non può documentare la mia situazione di famiglia e di lavoro, io sono un debitore come tutti gli altri. Anzi, mi hanno fatto capire che sono stati generosi perchè anzichè fisare il rientro del dovuto con tre rate da 800 euro mensili me lo allungavano in quattro mesi a 650. Nel frattempo l’acqua non esce dal rubinetto anche se loro garantiscono che hanno solo ridotto la fornitura. Basta controllare: ogni tanto esce un filo che si accumula nelle tubature e poi basta».

Com’è possibile che per Hrera ci sia solo una riduzione della quantità erogata e della pressione mentre invece la famiglia deve affidarsi alla solidarietà dei vicini per potersi lavare e cucinare un piatto di pasta? Semplice, abitando in centro e con tubature vecchie la pressione erogata non è assolutamente sufficiente. E, come un secolo fa, la soluzione a tarda ora è quella di andare alla fontana vicino a casa e riempire qualche bottiglia da riportare al secondo piano.

«La mia speranza - conclude il signor F.S. - è quella che che qualcuno capisca, che guardi la puntualità di pagamenti per gli arretrati. Possibile che per un solo ritardo, in cui sono anche andato a chiedere un rinvio di due settimane, vengo trattato come un furbastro che non vuole pagare?» (s.c.)

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