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Cattaneo: «Questo istituto ora è un gioiello»

Cattaneo: «Questo istituto ora è un gioiello»

Dopo la finestra caduta su una ragazza il preside respinge le accuse lanciate dalla Rete Studenti

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MODENA. «Presto nuove cerniere, ma nella nostra scuola c’è anche altro». Alberto De Mizio, dirigente scolastico del Cattaneo-Deledda, ha spalancato le porte dell’istituto dopo che martedì scorso una studentessa di II H s’è ferita mentre apriva una finestra. L’episodio si è verificato in una classe del nuovo edificio, inaugurato due anni fa. «Il problema c’è stato - ha riconosciuto il preside - ma non è vero che le strutture sono fatiscenti. Non ho ancora potuto parlare con la ragazza. Da quanto raccolto, probabilmente ha ceduto un altro elemento (forse un perno) o è stato un movimento sbagliato da parte sua. Se la maniglia viene ruotata nel modo sbagliato, va in standby e tutto il peso viene spostato da un’altra parte. Non ci sono segni a terra. È probabile che abbia fatto uno sforzo per tenerla: sono finestre che pesano settanta chili».

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Se manca una versione ufficiale c’è però una soluzione. «Metteremo una terza cerniera in ogni finestra del nuovo edificio - ha garantito De Mizio - non sarà più possibile avere l’effetto basculante con l’apertura dall’alto, ma ci sarà una maggiore attenzione». Il preside ha dichiarato anche che ci sono stati diversi furti nella scuola: «tredici dal lunedì dopo Pasqua, soprattutto nelle macchinette». All’incontro ha partecipato anche Massimo Malagoli, presidente del comitato genitori, che ha espresso un giudizio sul corteo di venerdì prossimo organizzato dalla Rete degli Studenti. «In generale dobbiamo stare attenti a queste figure losche - ha spiegato Malagoli, mostrando un volantino distribuito ieri a scuola (volantino distribuito dal collettivo autonomo studentesco ndr)  - che lavorano per mettere in crisi i ragazzi. Nel testo si fa riferimento al totem elettronico, un utile strumento per registrare l’ingresso degli studenti, consentendo a professori e genitori di sapere dove sono». «In generale quando si parla del Cattaneo - ha ripreso il preside - se ne parla male. Vorremmo sottolineare gli aspetti positivi che ci sono».

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L’elenco fornito dal dirigente scolastico si apre con il numero delle classi, portato da quarantotto a sessantadue, per un totale di quasi millecinquecento studenti. Ancora, stage negli alberghi, collaborazioni con la Fiera di Modena e l’ideazione di borse da parte dell’indirizzo di moda. Malagoli ha rimarcato l’impegno nel contrasto alla droga e al fumo dentro l’edificio, sottolineando come sia prioritario «non premiare i più bravi, ma aiutare gli ultimi». In programma, ha assicurato il preside, ci sono bandi per l’Erasmus Plus verso cinque Paesi stranieri. Inoltre, ha ripreso Malagoli, c’è l’intenzione di realizzare uno studio che analizzi quanti ex studenti trovano un posto di lavoro una volta diplomati. Tra le collaborazioni la tinteggiatura dell’edificio più antico, fatta dai genitori. (g.f.)

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