Gazzetta di Modena

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La storia sulla Linea Gotica rivive per studenti e turisti

di Francesco Seghedoni
La storia sulla Linea Gotica rivive per studenti e turisti

Fanano. Settant’anni fa l’inizio delle battaglie tra postazioni tedesche e Alleati Percosi guidati e figuranti in divisa compaiono per raccontare quei tragici giorni

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FANANO. Settant'anni fa, proprio in questi giorni, le truppe tedesche in ritirata dalla Toscana valicarono l'appennino nella zona del Lago Scaffaiolo e si assestarono dietro la Linea Gotica, al confine tra le province di Modena e Bologna e i Comuni di Fanano, Lizzano in Belvedere e Montese. Iniziarono così lunghi mesi di occupazioni, di stragi, bombardamenti e scontri con i partigiani che misero a dura prova la resistenza delle popolazioni civili. Il 18 e 19 febbraio del 1945 sui monti della Riva ebbe luogo la battaglia di Riva Ridge, decisiva per la liberazione della pianura padana: la 10a divisione di montagna americana riuscì a sfondare la Linea Gotica liberandola dalla Wehrmacht e aprendo il varco per arrivare a Bologna e Modena. Quegli avvenimenti, grazie all'attività dell'associazione Linea Gotica-Officina della memoria, rivivono oggi in un articolato programma didattico presentato nei giorni scorsi ed orientato alle scuole e ai gruppi turistici. Punto forte della programmazione 2014/2015, sia per l'estremo realismo che per l'emotività trasmessa, è rappresentato dai diorami viventi. «Nel 2002 avevamo invitato ad un convegno reduci americani, tedeschi e partigiani, per raccontarci le loro esperienze personali vissute durante la battaglia - spiega Massimo Turchi, responsabile didattico dell'associazione - Da spettatori privilegiati ci colpì il riserbo estremo nel raccontare quegli eventi tenuto da alcuni protagonisti verso la propria famiglia. E allora ci chiedemmo in che modo avremmo potuto restituire alle nuove generazioni quell'esperienza unica che avevamo vissuto. È nata così l'idea del diorama vivente, una metodologia didattica che utilizza la narrazione biografica di personaggi di tutte le parti del conflitto interpretati da figuranti e ricercatori storici. In altri termini - precisa Turchi - i gruppi di spettatori vengono accompagnati da una guida in escursione sui luoghi originali della battaglia, ovvero i monti Serrasiccia, Pizzo di Campiano, Cappel Buso e Monte Belvedere. Poi improvvisamente, tra i camminamenti e le postazioni difensive tedesche rimaste nella zona, dai boschi compaiono partigiani, nazifascisti e alleati vestiti con le divise, le armi e tutte le dotazioni originali del periodo. I figuranti, come se intorno a loro non ci fossero gli spettatori, iniziano a raccontare le loro storie personali e il loro punto di vista sul conflitto. Naturalmente - conclude Turchi - i racconti degli attori si basano completamente sulle testimonianze dei protagonisti». E proprio le divise, le armi e gli oggetti personali dei belligeranti, ritrovati con i metal detector sulla linea gotica negli ultimi trent'anni, entro la fine del 2014 potranno essere ammirati presso il centro tematico Monti della Riva. Il centro, in fase di ultimazione, si trova presso le ex scuole di Trignano.

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