Sindaco e presidente: la Provincia a Muzzarelli
Il primo cittadino di Modena ha battuto il rivale Smeraldi con il 69,3% dei voti Nove consiglieri vanno al Pd, due alla lista Uniamoci e uno a Forza Italia
Muzzarelli, come da pronostico, è il nuovo presidente della Provincia, ente, come viene definito dopo la nuova legge in materia, di “secondo livello”, ma pur sempre centrale nell’amministrazione del territorio. Il sindaco di Modena ringrazia, ma il retrogusto è amaro: perché ha votato solo l’80,4 per cento (559 su 695 aventi diritto, cioè sindaci e consiglieri di tutti i Comuni)? Intanto bisogna dire che i grillini, pur essendosi iscritti al seggio, hanno rinunciato a esercitare il loro diritto. Ma se i Consiglieri del Movimento 5 Stelle sono 53, all’appello ne mancano pur sempre 83. Di chi si tratta? Sul tema arrivano dati singolari. Da Frassinoro, ad esempio, risulta che abbia votato solo il sindaco. E gli altri? Lasciamo parlare Muzzarelli che pochi istanti dopo la conferma della presidenza ha detto: «Innanzitutto, ringrazio i Consiglieri ed i Sindaci che mi hanno votato, accordandomi la loro fiducia e la loro preferenza per assumere la carica di Presidente del nuovo ente provinciale, caratterizzato sempre più come unione di comuni. Ringrazio, non secondariamente, tutti gli altri Consiglieri e Sindaci che hanno partecipato al voto, portando le loro ragioni, di cui terremo conto nel confronto politico. Spiace per chi ha scelto il disimpegno: credo non abbiano colto l’importanza di questa nuova fase ed abbiano perso l'occasione di esplicare la rappresentanza loro assegnata dai cittadini. Ora, l’impegno è quello di realizzare il programma con cui ci siamo presentati, creato con il contributo dei Sindaci riferimento dei distretti del territorio, contribuendo a risolvere i problemi e le esigenze dell'area modenese».
Mauro Smeraldi, sindaco di Vignola, rappresentante di una lista civica e contendente di Muzzarelli allarga le braccia: «Come voleva che andasse a finire? - dice - con questa storia del voto ponderato per cui il voto di un consigliere di un piccolo Comune vale meno di quello di un Comune come Carpi o Sassuolo, era inevitabile andare sotto. È la democrazia come la intende Renzi, dal Senato alle Province. Sul 20% che non ha votato posso ipotizzare che, grillini a parte, un buon numero di consiglieri abbia avuto di meglio da fare. Insomma forse non volevano votare nè per me nè per Muzzarelli così hanno rinunciato. Ma è persa solo una battaglia. Ci vedremo tra due anni, in occasione delle nuove elezioni provinciali».
E veniamo ai Consiglieri. Il Pd ne ha ottenuti 9, Unione Modena Civica 2, e Forza Italia 1; nessun eletto per la lista Democrazia Civica. Ecco i nomi degli eletti. Pd: Stefano Reggianini, sindaco di Castelfranco; Emilia Muratori, sindaco di Marano; Francesca Maletti, Consigliere del Comune di Modena; Romano Canovi, sindaco di Pavullo; Maria Costi, sindaco di Formigine; Maino Benatti, sindaco di Mirandola; Luisa Turci, sindaco di Novi; Claudio Pistoni, sindaco di Sassuolo; Francesca Silvestri, sindaco di Bastiglia. La lista Unione Modena Civica - Uniamoci, ha eletto Germano Caroli, sindaco di Savignano, e Giorgio Verrini, Consigliere Comunale della lista civica Carpi Futura, a Carpi. Ugo Liberi, Consigliere Comunale di Sassuolo, è l’eletto di Forza Italia. Il risultato finale di queste elezioni, insomma, dà ancora più potere al sindaco di Modena. Sul tema, si ricorderà, nei mesi scorsi sono stati sollevati in alcuni Comuni vari dubbi su questa visione “Modena-centrica” del territorio. A Carpi, ad esempio, la lista civica di Verrini puntava ad eleggere il sindaco Bellelli alla guida della Provincia per non, citiamo, “diventare una dependance del capoluogo”. A questo punto davvero i Comuni diventeranno solo dei satelliti di Modena? Muzzarelli promette il contrario: «Ora, - spiega il neo presidente - l’impegno è quello di realizzare il programma con cui ci siamo presentati, creato con il contributo dei Sindaci riferimento dei distretti del territorio, contribuendo a risolvere i problemi e le esigenze dell'area modenese, con una rinnovata e più forte sinergia tra i Comuni. Saremo al lavoro per loro - conclude il primo cittadino e neo presidente Gian Carlo Muzzarelli - per tutti i cittadini modenesi: l’ente provinciale, oggi di secondo grado, è quello che per eccellenza abbatte i campanili e segna un’alleanza forte proprio tra i vari territori». Sarà davvero così?
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