Troppo degrado, petizione nel quartiere Gramsci
I residenti hanno iniziato una raccolta di firme per chiedere interventi «Il Comune aveva chiuso la strada per valorizzarla ma poi non ha fatto nulla»
FORMIGINE. I residenti del quartiere Gramsci, dopo anni di denunce riguardanti il degrado che anno dopo anno aumenta nella loro zona, hanno effettuato una raccolta firme (158 in soli due giorni) e si appellano al nuovo sindaco Maria Costi, affinchè le loro ragioni vengano ascoltate. «Innanzitutto - spiegano i residenti - vogliamo che venga risolto il problema del tratto di via Gramsci chiuso diversi anni fa alla circolazione delle auto, in quanto ritenuto di grande valore ambientale. Riteniamo che se vi è un valore così alto debba venire tutelato e riteniamo che la tutela sia ben altra cosa, di quanto viene fatto. Un tempo quella via era conosciuta come “la via dell'amore”, mentre oggi la possiamo tranquillamente ribattezzare "la via del degrado”».
Perché una raccolta di firme? A spiegarlo è Maurizio Ansaloni, portavoce dei firmatari: «Perché questa strada è da tempo abbandonata e degradata. Riteniamo che vi siano diversi pericoli che corrono i cittadini che ogni giorno transitano a piedi o in bicicletta, per quel tratto di strada. Ora che è stata inaugurata la nuova scuola elementare ed è stato aperto un passaggio sulla via Gramsci, sono tanti i ragazzi che si servono di questa strada. Innanzitutto vogliamo segnalare che da tempo sono presenti, proprio dietro alla palestra della scuola diverse piante d'alto fusto secche. Nello scorso mese d'agosto ne sono cadute un paio, che hanno messo in pericolo l'incolumità delle persone (una mamma con carrozzina al seguito ha rischiato di essere colpita). Lamentiamo anche una scarsissima illuminazione, dovuta ai pochissimi lampioni presenti, i quali sono coperti dalle piante. La stradina è impraticabile di sera, perché chi la percorre è costretto ad uscire con la pila, oppure utilizzare la luce del telefonino, in quanto il manto stradale versa in condizioni disastrose».
Quanta gente passa, in media per quel tratto di strada?
«La frequenza è molto alta: stiamo parlando di circa 700 persone al giorno, numero che occorre triplicare il sabato e la domenica. Vorremmo anche che venisse controllata l'area dove si trova un'antenna della telefonia, perché in quest'area vi sono dei detriti, dei quali non conosciamo la provenienza e dei cavi scoperti, che rappresentano un grande pericolo. L'area in questione non è protetta e il cancello in ferro che si trova dall'altra parte, a ridosso di una ciclabile è sempre aperto e quindi accessibile e chiunque. Altro aspetto che vorremmo far notare è che nel tratto di via Gramsci di cui stiamo parlando vi sono dei cumuli di detriti, che andrebbero assolutamente eliminati e vi è anche un enorme pioppo dal quale quest'inverno sono caduti alcuni rami».
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