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«Camere ardenti, l’Ausl cosa farà?»

«Camere ardenti, l’Ausl cosa farà?»

Sara Rovatti di “No Amianto”: «Tetto e pavimenti in degrado, subito interventi»

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Ritorna ad infiammarsi la polemica sull’amianto all’ospedale. Il comitato No Amianto è nuovamente sul piede di guerra e rimarca la pericolosità dell’amianto al Ramazzini dopo le recenti dichiarazioni di Giovanni Ferrara, direttore servizio tecnico patrimoniale Asl di Modena, durante un servizio andato in onda sul Tg3. «L’amianto dei tetti è ingabbiato a norma di legge, in caso di eventi naturali interverremo prontamente - la risposta dell’Ausl riferita durante il servizio - quanto ai pavimenti è il tipico caso di pavimentazione vinilamiantica degli anni 50 60. È una matrice compatta molto stabile, viene soggetta a una manutenzione di punto, cioè se ci dovesse essere una fessurazione o usura localizzata si confina quella zona e si asporta la singola mattonella (…) Non è pensabile svuotare un intero reparto e rinunciare a venti posti letto e ai servizi solo per quello». Parole che hanno scatenato la reazione immediata di Sara Rovatti, portavoce del comitato No amianto. «Il tetto delle camere ardenti non è ingabbiato per niente; inoltre, è ricoperto da muffe e muschio, necessita di manutenzione. E i pavimenti? E quando interverrete prontamente cos’ha intenzione di fare l’Ausl? Costruire la macchina del tempo? E che dire dei pavimenti?». Una risposta che si aggiunge alla presa di posizione del comitato dopo la risposta ad un’interrogazione in Consiglio sull’amianto in ospedale. «Il simbolo della salute rappresenta un enorme pericolo. La cittadinanza dovrebbe pretendere la bonifica immediata di coperture e pavimentazioni del luogo in cui ci si cura». (s. a.)

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