Gazzetta di Modena

Modena

DRAMMA DI UNA coppia con 4 figli

Prendono 1800 euro al mese ma nessuno gli affitta una casa

di Valeria Cammarota
Prendono 1800 euro al mese ma nessuno gli affitta una casa

«Non porto rancore nei confronti di nessuno. E non voglio l'elemosina da nessuno». Lo ripeterà molte volte Marica Scaravaglio, carpigiana che da quasi un anno si trova a vivere, con il compagno...

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«Non porto rancore nei confronti di nessuno. E non voglio l'elemosina da nessuno». Lo ripeterà molte volte Marica Scaravaglio, carpigiana che da quasi un anno si trova a vivere, con il compagno Giorgio Garzena e i quattro figli (di 13, 10 e 9 anni), una situazione critica che attanaglia purtroppo tante altre famiglie. Finora sono stati vani i tentativi di risolvere il loro problema primario: trovare una casa dove trasferirsi prima possibile, dato che a fine anno diventerà esecutivo lo sfratto che ha loro intimato il proprietario dell'appartamento dove abitano da tempo. «Da circa un anno - spiega Marica - io lavoro in modo discontinuo, facendo piccoli mestieri casalinghi, mentre Giorgio lavora in un bar con un contratto a tempo determinato che si rinnova ogni tre mesi. Ci siamo rivolti alla Caritas e ai Servizi Sociali del Comune: ci stanno aiutando in tutti i modi, ma nemmeno loro riescono a farci uscire da questa situazione».

L'inizio di tutto risale a circa un anno fa, quando Marica Scaravaglio inizia ad incontrare serie difficoltà nel sostenere le spese d'affitto. «Quando sono venuta ad abitare dove tuttora dimoro - spiega Marica - avevo disponibilità economiche differenti anche se, comunque, il canone era da considerarsi davvero elevato: più di 800 euro al mese, una spesa che diveniva sempre più insostenibile. Per questo motivo sono andata ad informarmi al Sunia per controllare che non ci fossero delle irregolarità nel contratto, cosa che puntualmente si è verificata: secondo i loro parametri avrei dovuto pagare non più di 650 euro al mese. Propongo allora al proprietario di abbassare il canone, ma dice di no. Decidiamo però di usufruire del fondo anti-sfratto per coprire il 2014».

La procedura per accedere al fondo imponeva che l'affitto non venisse pagato per almeno quattro mesi, rendendo gli inquilini morosi: messo in moto il procedimento, all'ultimo momento il proprietario di casa cambiò idea, rifiutando i soldi che nel frattempo erano arrivati a coprire l'intero anno e al contempo dando loro lo sfratto. «Ora siamo morosi - continua Marica - e non abbiamo un alloggio dove trasferirci visto che, non avendo due buste paga fisse, nessuna agenzia immobiliare e nessun privato si rende disponibile a trovarci una sistemazione. Insieme, io e Giorgio, guadagnamo quasi 1.800 euro al mese e riusciamo a far fronte alle necessità più importanti della nostra famiglia, affitto compreso: purtroppo mancano le garanzie richieste dalle agenzie immobiliari». La coppia non riesce a trovare casa, né tramite i servizi comunali né tantomeno con il passaparola.

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