Avis, una festa per dire grazie ai 1250 donatori
Oltre duemila i prelievi in un anno e 880 quelli di plasma In tutto diventano tremila nell’area del comprensorio
VIGNOLA. Una festa per oltre duecentocinquanta persone. L’Avis di Vignola ha spento le sessanta candeline di fronte a un folto pubblico. Erano presenti il sindaco, Mauro Smeraldi e circa duecento dei donatori che fanno riferimento all’associazione. Presenti anche una cinquantina di rappresentanti giunti da varie parti d’Italia per prendere parte alle celebrazioni.
«Non abbiamo voluto esagerare con le iniziative - ha spiegato Federico Donini, presidente dell’Avis di Vignola - scegliendo di festeggiare con un regime di risparmio. Sono venuti comunque a trovarci da Alghero, Quinto di Valpantena (Verona) e Sant’Elpidio a Mare (Fermo), le nostre gemelle storiche. In tanti si sono mossi anche dal nostro comprensorio». L’Avis di Vignola, nell’ultimo anno, ha potuto contare su oltre tremila donazioni, includendo quelle afferenti dalle altre Avis del comprensorio per cui l’associazione di Vignola effettua la raccolta del plasma. In “proprio”, sono state invece 2.069 le donazioni, di cui 880 quelle plasmatiche. Un tipo che richiede una maggiore analisi e l’utilizzo di macchinari, i separatori cellulari. «In tali analisi il sangue viene centrifugato - ha ripreso Donini - e può essere molto utile per la definizione dei cosiddetti antivirali». Il momento più significativo della manifestazione è stata la consegna dei premi per i donatori. Mauro Zanaroli e Roberto Calzolari hanno ottenuto una citazione speciale. Il primo può vantare 131 donazioni, di cui 59 di piastrine e 34 di plasma; il secondo si attesta a quota 94 (58 e 20 nello specifico). In sei hanno ricevuto il distintivo oro diamante per aver raggiunto o superato le 120 donazioni: Giordano Bernardi, Pierluigi Cassanelli, Luciano Cantalù, Ruggiero Patelli, Giancarlo Sighinolfi e Raimondo Spada. Per chi ha raggiunto le cento ecco il distintivo oro smeraldo. In tredici hanno ottenuto il riconoscimento: Claudio Anderlini, Fabio Aureli, Antonio Bettelli, Roberto Calzolari, Agostino Cristoni, Marco Fornaciari, Silvano Gandolfi, Ilario Parazza, Casimiro Puviani, Luigi Roncaglia, Roberto Rossi, Savello Serri e Romano Vinazzani. Nessuna donna ha ancora raggiunto la soglia delle cento donazioni. Sono stati distribuiti anche ventinove distintivi oro rubino (75 donazioni), cinquantasette oro (50), ottantotto argento dorato (36) e centonovantasette argento (16). La cerimonia si è tenuta dopo la messa nella sala dei Contrari della Rocca. «Siamo molto emozionati - hanno detto gli organizzatori - e al contempo orgogliosi di ciò che è abbiamo fatto, e di quello che stiamo mettendo a disposizione della città. L’obiettivo è quello del continuo miglioramento, che per noi significa l’incremento della raccolta di sangue ed emoderivati. La nostra realtà si basa su circa 1250 iscritti, che alla fine del 2013 hanno effettuato un totale di 2069 donazioni, di cui circa 880 di plasma. La festa è un modo per stare insieme, in compagnia dei nostri generosi soci, fare aggregazione e sentirsi uniti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
